Bonus 200€: chi lo troverà in automatico e chi no

L’accredito del bonus avverrà automaticamente da parte dell’INPS, senza domande, ma non sarà così per tutti. Vediamo i dettagli

Bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Adobe)

La crisi derivata dalla emergenza pandemica e sanitaria da virus Covid-19 ha prodotto un lascito di cui difficilmente la società civile riuscirà a liberarsene. Le criticità fisiche a cui sono stati sottoposti migliaia di individui sono andate ad associarsi a una logorante debilitazione economica che ha colpito trasversalmente le realtà produttive, e pertanto anche coloro investiti del ruolo di lavoratori. Il potere d’acquisto a picco non ha fatto altro che allargare la decimazione della sicurezza di spesa fino ai pensionati e ai soggetti più svantaggiati.

Di questo tragico cammino, esteso dalla stagnazione al tempo della recessione economica, le conclusioni del Governo, nel corso di questi anni, hanno condotto alla creazione di strumenti economici atti a sostenere il mantenimento delle famiglia e la dignità dei soggetti. Per questo, appena se ne presenta l’occasione (e i fondi), si agisce per rafforzare l’azione erogatrice perfezionando l’area di intervento sociale.

Bonus 200€, ecco chi non dovrà attenderlo ma richiederlo

Bonus benzina (Foto Adobe)
Bonus (Foto Adobe)

Entro l’estate avrà luogo l’ultima iniziativa (in ordine temporale) fiscale che prevede l’accredito di un bonus da 200 euro indirizzato ai lavoratori dipendenti e pensionati e inoltre ai percettori del Reddito di Cittadinanza. Un’iniezione una tantum resosi necessaria del rialzo dei prezzi che giungerà a 31 milioni e mezzo di italiani , per una spesa a carico dello Stato di 6,3 miliardi di euro.

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È quanto stato stabilito dal nuovissimo Decreto aiuti. Ai fondi attingeranno i suddetti soggetti con un ISEE inferiore a 35mila euro. I soldi approderanno in automatico su buste paga, cedolini pensionistici e sulle ricariche del Reddito di Cittadinanza nel mese di luglio. Sono presenti anche altre casistiche beneficianti del bonus, ma con una particolarità: parliamo dell’altrettanto ampia platea composta da avoratori domestici, disoccupati, cococo, lavoratori stagionali, dello spettacolo o intermittenti.

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Per ricevere il contributo straordinario, quest’ultimi dovranno inoltrare la domanda all’INPS. A due settimane dal varo in Consiglio dei Ministri, il Decreto è oggetto di vari aggiustamenti tecnici e modifiche ma con molta probabilità rientreranno nel provvedimento anche i lavoratori autonomi e ai professionisti, secondo un limite di reddito prevedibilmente inferiore; come gli stagionali, anche per loro si richiede la domanda all’Ente previdenziale. Si attende ora il definitivo varo della misura.