Prelievo bancomat, beffa per i clienti: cosa può accadere

L’Antitrust ha sospeso per ora le nuove regole per i prelievi Bancomat. Se andassero in porto, ci potrebbero essere rincari sui prelievi

prelievo bancomat
Prelievo bancomat (Foto Unpslash)

Il prelievo Bancomat è un’operazione semplice ormai sdoganata su territorio nazionale per tutte le fasce di età. E’ un modo molto semplice di acquisire contanti, molto più rapido ed indolore che prelevare dagli sportelli degli uffici bancari. Ma gli sportelli Bancomat, o meglio detti ATM, stanno diminuendo sempre di più. Perché?

In parte per la spinta alla digitalilzzazione dei pagamenti, a cui segue la sempre minor necessità di portare un gran numero di contanti con sé. Collateralmente, i costi per il mantenimento, manutenzione degli sportelli ATM sono spesso molto alti per le banche, ed il gioco non vale la candela. Il guadagno per i punti ATM sono le commissioni sui prelievi, che sono al centro della discussione che l’Antitrust ha recentemente messo sul piatto.

Prelievo Bancomat, le nuove regole sospese dall’Antitrust

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Prelievo bancomat (foto Adobe)

Per ora non si parla di revoca ma solo di sospensione. A causa degli alti costi di gestione, il gruppo Bancomat spa aveva intenzione di aumentare le commissioni. In sostanza, ciò significherebbe che ogni filiale con sportello bancomat annesso potrebbe decidere la commissione da applicare al prelievo.

Non più quindi legata al contratto con il proprio istituto bancario, ma alla filiale in cui si effettua il prelievo. E l’Antitrust sospetta che questo possa violare le regola della concorrenza sul mercato, soprattutto in nome della trasparenza. Non sarebbe semplice per i clienti capire in quale banca prelevare in maniera conveniente.

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Di conseguenza nel 2020 è stato aperto un procedimento dell’Antitrust, la cui conclusione è slittata ad ottobre 2022. Gli aumenti sulle commissioni sono da individuare negli alti costi di gestione degli ATM, in particolare per implementare sistemi di sicurezza che tentino di arginare le frodi. E questo non è semplice né economico.

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La decisione dell’Antitrust di prorogare nuovamente il termine del procedimento è imputabile alla “necessità di assicurare alla parte il più ampio esercizio dei diritti di difesa e il pieno dispiegarsi del contraddittorio”. Si attende la data del 31 ottobre per una decisione o ulteriore proroga dei termini.