Assegno unico INPS: anche questo intoppo blocca la domanda

L’assegno unico universale ha riscontrato alcune problematiche nei pagamenti dei primi mesi di erogazione

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Assegno Unico (Foto Pixabay)

L’assegno unico universale è il nuovo strumento di sostegno alle famiglie con figli a carico in vigore dal 2022. La misura è stata discussa ampiamente nei mesi addietro ed è in vigore da quest’anno. Le erogazioni sono già partite a marzo per i richiedenti che hanno inoltrato le domande durante i primi due mesi dell’anno, ossia gennaio e febbraio.

L’assegno ha portato delle novità in termini di importi e di burocrazia. Non c’è più, infatti, il passaggio intermedio del datore di lavoro e della busta paga annessa. La richiesta va inoltrata direttamente da parte dell’interessato attraverso il portale dell’Inps che si occupa dell’erogazione. Inoltre, gli importi favoriscono le famiglie con più di due figli a carico rispetto al passato.

Assegno unico, l’errore che blocca il pagamento

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INPS (Foto Adobe)

Nonostante i primi pagamenti siano partiti a marzo, il nuovo strumento di sostegno non è ancora andato a regime. Esistono, infatti, ancora alcune problematiche sia da parte del richiedente sia da parte dell’ente. Alcune incongruenze nella disposizione della domanda hanno causato la mancata erogazione.

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Tra questi vi è, ad esempio, la mancata concordanza tra l’intestatario dell’Iban e il richiedente dell’assegno unico universale. In questo caso, infatti, l’erogazione non va in porto. Può accadere anche che l’utente sia ignaro del cambio dell’iban. Infatti, gli istituti di credito possono non comunicare in tempo il cambio dell’Iban all’utente.

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In questo caso si verifica una difficoltà a capire l’errore che non riguarda l’ente erogatore o il richiedente, bensì la banca o l’istituto di credito che non è riuscito ad informare tempestivamente il proprio cliente. L’ente di previdenza sociale mette a disposizione sul portale una serie di servizi agli interessati all’assegno unico universale.

Tra questi c’è la possibilità di conoscere prima del pagamento a quanto ammonterà l’erogazione. Infatti, gli importi dell’assegno unico variano in funzione della situazione patrimoniale Isee. In linea generale si va da un massimo di 175 euro a figlio per un Isee inferiore a 15.000 euro ad un minimo di 50 euro a figlio per le famiglie con Isee pari o superiore ai 40.000 euro.