Pensione INPS: cattive notizie per chi è nato in queste date

Il sistema pensionistico parte dalla legge Fornero ma sono in corso dei tavoli tra le parti per arrivare ad una riforma

Pensione 2000 euro
Pensione (Foto Pixabay)

La riforma delle pensioni è protagonista da diversi anni per le varie legislature che si sono avvicendate. Attualmente è’ presente un tavolo permanente tra Governo e parti sociali per trovare un accordo su una legge che possa dare delle alternative alla Fornero. Va subito specificato che la legge Fornero rimane la norma di riferimento.

Oggi si discute per trovare delle formule di pensionamento anticipato per alcune categorie partendo dal riferimento della Fornero. Quest’ultima legge prevede il pensionamento a 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi versati. Inoltre, l’assegno di pensione che si andrà a percepire deve essere almeno  1,5 volte l’assegno sociale, ossia deve essere di almeno 702 euro per poter uscire dal lavoro.

Pensioni, in attesa della riforma rischio beffa per i nati in queste date

Pensionati (Foto Pixabay)

Se è presente soltanto il requisito anagrafico ma manca quello contributivo minimo o quello relativo all’importo dell’assegno che si percepirà, si dovrà lavorare fino a 71 anni. Fatta questa premessa, nel frattempo che si trovi un accordo, per il 2022 sono in vigore ancora delle forme di uscita anticipata.

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Tuttavia, ci sono dei casi in cui per poco tempo si rischia di dover lavorare tre o quattro anni in più. E’ il caso, ad esempio, della pensiona anticipata contributiva introdotta dalla legge Dini nel 1995. In questo caso, infatti, i nati 1959 rischiano magari per pochi mesi di perdere questa opportunità visto che, dal 2023, dovrebbe andare in vigore una riforma delle pensioni anticipate che sostituirà tutte le forme del genere in vigore oggi.

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La pensione anticipata contributiva richiede tre requisiti di accesso: aver compiuto 64 anni di età; aver maturato almeno 20 anni di contributi tutti nel sistema contributivo; che l’importo della pensione che si andrà a percepire sia pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale previsto dall’Inps.

Il rischio riguarda anche i nati nel 1960 che per pochi mesi possono perdere l’opportunità di andare in pensione con l’Ape sociale perché compiono 63 anni magari dopo pochi mesi dalla fine del 2022. I requisiti per l’anticipo da pensione sono 63 anni di età con 30, 32 o 36 anni di contributi versati.