Cos’è la certificazione Soa: è necessaria per il superbonus

A partire da gennaio del 2023 le imprese edili impegnate nei lavori finanziati con il superbonus dovranno avere la Soa

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Superbonus (Foto Pixabay)

Il superbonus 110% è uno strumento spesso al centro di diversi cambiamenti sulle procedure da eseguire. A monte della misura ci sono diverse contese politiche con il premier che teme possa essere oggetto di frodi. Il timore è legato alle truffe emerse e correlate ad un altro sostegno edilizio, il bonus facciate.

Per queste diverse visioni, il superbonus è oggetto di varie modifiche da alcuni mesi. L’ultimo requisito che cambia le regole riguarda le imprese edili che si occuperanno dei lavori finanziati dal superbonus 110%. La nuova norma partirà da gennaio 2023. Si tratta dell’obbligo della certificazione Soa per le imprese edili che eseguiranno lavori al di sopra dei 516.000 euro.

Certificazione Soa, di cosa si tratta

Superbonus (Foto Pixabay)

Come si legge dal portale dedicato, la Certificazione Soa è un attestato obbligatorio rilasciato da Organismi di Attestazione autorizzati che comprova la capacità economica e tecnica di un’impresa di qualificarsi per l’esecuzione di appalti pubblici di lavori di importo maggiore a € 150.000,00. Inoltre, come viene riportato sempre dal portale apposito, la certificazione Soa conferma anche il possesso di ulteriori requisiti. Il parametro economico dei valore per quanto riguarda le imprese impegnate con il superbonus è di 516.000 euro.

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Tra questi ci sono requisiti di natura generale e di carattere economico e di tipo tecnico. I requisiti di natura generale fanno riferimento all’assenza di condanne di coloro che ricoprono ruoli di responsabilità all’interno dell’impresa edile e, in generale, alle norme antimafia orientate ad evitare che ci siano infiltrazioni mafiose.

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Fanno parte di questo genere di requisiti anche la regolarità contributiva e fiscale e l’assenza di irregolarità nel campo della sicurezza. Per quanto riguarda i requisiti di natura economica si fa riferimento alle referenze in campo bancario e a diversi indicatori di bilancio e giro di affari. Infine. i requisiti di natura tecnica fanno riferimento alla professionalità e ai requisiti del direttore dei lavori e alle referenze relative all’esecuzione dei lavori.