Bonus 200€, cosa è compreso nel reddito-limite di 35.000€?

Lavoratori, pensionati e soggetti svantaggiati riceveranno a breve il bonus da 200 euro deciso nel Decreto aiuti. Cosa prevede la misura

Bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Adobe)

Sin dall’inizio di quest’anno, abbiamo assistito all’attuazione di una sorta di “piano Marshall”  assistenziale e di sostegno verso le fasce di popolazione più esposte alle difficoltà economiche. Le ragioni sono facilmente intuibili dopo due anni di emergenza pandemica e sanitaria dovuta al virus Covid-19 e all’esito rappresentato prima dalla stagnazione, poi dalla recessione economica.

L’inversione di tendenza che sta progressivamente regolando in un certo qual modo il ritorno alla normalità, ha visto il Paese andare verso una ripresa fortemente accelerata, dopo una misura di arresto cautelativo che ha coinvolto gran parte delle realtà produttive. La ripartenza però è iniziata da zero, pertanto molti ambiti sociali già fortemente lesi da criticità pregresse, si sono ritrovati a scontare gli effetti di una regressione senza precedenti nella storia recente.

Bonus 200€, chi sono i soggetti a beneficiarne?

Bonus 200 euro
Bonus 200 euro (Foto Adobe)

La messa in moto economica dopo il lungo arresto non è stata incentivata soltanto da misure ad hoc per aiutare le imprese, ma, come sappiamo, anche da una articolare rete di sostegni spalmati su un’ampia platea di soggetti individuati sotto il profilo lavorativo, sociale e previdenziale. Gli aiuti che hanno coinvolto direttamente le persone fisiche sono stati declinati sia in forma di sostegni assistenziali dalla lunga durata che da bonus, a volte una tantum, circoscritti all’argine di circostanza seriamente critiche.

Non molto prima della crisi sanitaria il Governo ha istituito il Reddito di Cittadinanza che sta costituendo un vaccino per contrastare la povertà (una realtà ben più radicata di quanto si creda) favorendo il reinserimento nel mondo del lavoro e l’inclusione sociale; perché sono proprio coloro i quali che non vivono una situazione cronica di carenza, ad essere sostenuti in un disagio che potrebbe rivelarsi non più provvisorio.

A questo, nel 2022 si è aggiunto l’Assegno Unico e universale per le famiglie con figli a carico fino al compimento del 21° anno e disabili senza limiti di età. Un irrobustimento che alla prima occasione è oggetto di ulteriori revisioni dato che l’odierna tenuta economica richiede, quotidianamente, di non abbassare la guardia. Il Decreto aiuti appena varato, ultimo in ordine temporale, prevede un bonus di 200 euro per i lavoratori dipendenti, i pensionati, nonché ai percettori di Reddito di Cittadinanza.

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I primi toccheranno con mano la novità con la busta paga di luglio, sulla quale riceveranno l’accredito della somma in automatico; saranno i datori di lavoro a farsi carico delle verifiche sui requisiti richiesti e sull’effettivo pagamento. Poco prima, a giunto il bonus arriverà a pensionati e verrà incluso nell’assegno destinato ai disoccupati. Si attendono le istruzioni che regoleranno gli aiuti anche ad autonomi e i liberi professionisti, i quali attingeranno da un fondo ad hoc presumibilmente a luglio.

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Rientreranno nel bonus tutti coloro che posseggono un reddito fino a 35mila euro ma nel calcolo del tetto sono escluse le seguenti voci: il reddito della casa di abitazione, il TFR, le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata, l’assegno al nucleo familiare, gli assegni familiari e l’assegno unico universale. Inoltre, per i percettori di reddito di cittadinanza, il bonus non giungerà automaticamente (idem per i pensionati) se si appartiene ad un nucleo familiare dove almeno un lavoratore dipendente già lo percepisce. In questo caso, bisogna farne domanda all’INPS.