Wurstel ritirati dai supermercati: la scoperta

Richiamato questo prodotto da parte del Ministero della Salute per il rischio di salmonella. Di cosa stiamo parlando

Supermercato (Foto Pixabay)

Anche se non vogliamo confessarlo, quando siamo al supermercato è difficile non spendere una sconsiderata quantità di minuti davanti al banco frigo. E Non soltanto per raccogliere del refrigerio all’ombra della calura estiva. Oggi, tutto ciò che ci occorre lo troviamo sostanzialmente tra gli scaffali, confezionato, e soprattutto al fresco. Questo è il risultato delle nostre abitudini alimentari.

A pensarci bene, la cucina – in senso lato – non esprime una necessità, sebbene legata da un’estetica del palato squisitamente italiana; si sta via via tramutando in un hobby, mentre il nutrimento, quello essenzialmente regolato dall’alimentazione, ha preso la strada di una parentesi fisiologica che si reitera estemporaneamente, più volta al giorno, all’interno dei frenetici ritmi della quotidianità. E il frigorifero del supermarket, in ciò, riveste un ruolo da protagonista.

Wurstel, questo prodotto è esposto a un rischio microbiologico

Wurstel ritirati dai supermercati: la scoperta
Würstel Fiorucci (Foto Adobe)

Oggi le scelte “veloci” si sono affinate dal punto di vista dell’apporto calorico. L’attenzione ai grassi o la sensibilità verso alcune intolleranze alimentari, ha indotto l’industria dei cibi pronti a rispondere alle esigenze dei suoi impegnati consumatori non solo in termini di velocità nella preparazione, ma anche con l’abbattimento della zavorra calorica, attraverso pietanze leggere, con zero (o quasi) grassi saturi e glutine.

Anche la carne suina partecipa a questo razionamento dei propri valori nutrizionali e un cibo classico fin dall’infanzia che ha trovato il suo futuro in versione “light” è il wustel, un vero sempreverde dell’industria alimentare dopo un passato da insaccato tradizionale nordeuropeo. Una lavorazione, quella del wustel, che richiede il rispetto di severe norme igienico-sanitarie e un alto standard qualitativo delle materie prime per tutelare il consumatore dai rischi di un prodotto che fondamentalmente nasce “assemblato”.

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In tutto ciò, andiamo a segnalare l’avviso di richiamo del 9 maggio 2022 diramato dal Ministero della Salute nei confronti del prodotto Würstel con pollo e tacchino Pollì senza glutine a marchio Fiorucci, confezionato dallo stabilimento di Santa Palomba della Cesare Fiorucci Spa. Il lotto di produzione in questione è il numero 2260048000 delle confezioni da 3×100 grammi, con scadenza 27 giugno 2022.

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La causa del richiamo è la possibile presenza di salmonella spp nel prodotto. L’avviso non riporta alcuna avvertenza verso i consumatori di questo cibo pronto, ma buon senso vuole che nel caso si abbia in casa una di queste confezioni appartenenti al lotto sopraindicato, si eviti di consumarla.