Pensioni INPS: chi dovrà restituire il bonus di 200 euro

Superato un certo limite di reddito da pensione, alcuni percettori degli assegni potrebbero essere costretti a restituire i soldi

200 euro (Foto Adobe)

L’inflazione causata dalle dinamiche internazionali, legate prima alla pandemia e poi agli eventi bellici in Ucraina, hanno cambiato il potere di acquisto di coloro che vivono con un fisso mensile. In particolare, tra le categorie più colpite dall’inflazione c’0è senza dubbio quella dei pensionati.

Infatti, rispetto ai lavoratori dipendenti, costoro non hanno grandi opportunità di aumentare il reddito integrando l’assegno da pensione. Tuttavia, il 2022 ha previsto pe ri pensionati un adeguamento degli assegni all’inflazione. Quest’ultima, però, è calcolata sul tasso medio del 2021.

Pensioni, il rischio della restituzione

INPS sciopero
INPS, Istituto nazionale di previdenza sociale (Foto Adobe)

Ma nel 2022, l’inflazione continua a crescere al punto tale da azzerare gli effetti dei ritocchi delle pensioni per le rivalutazioni. Tuttavia, per sostenere l’aumento dei prezzi, il Governo è intervenuto con un decreto che prevede una serie di interventi per assorbire, in parte, gli aumenti in corso. Tra questi, è prevista l’erogazione di un bonus da 200 euro.

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Quest’ultimo è previsto per diverse categorie tra cui i pensionati. Tuttavia, esiste un limite reddituale di 35.000 euro. Coloro che superano tale limite massimo non hanno il diritto a ricevere il bonus una tantum di 200 euro. Nel caso dei pensionati, inoltre, il bonus arriva direttamente sull’assegno della pensione di luglio 2022.

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Dovranno, pertanto, prestare molta attenzione i pensionati che superano il reddito massimo che legittima l’erogazione del bonus. In caso di errore da parte dell’Inps, infatti, l’ente ha il diritto di chiedere, più tardi, la restituzione di quanto elargito. I pensionati che superano il tetto massimo di 35.000 euro di reddito, quindi, dovranno prestare attenzione all’erogazione dell’assegno del mese di luglio.

Non corrono questo rischio, invece, i pensionati che rientrano nel limite reddituale suddetto in precedenza. Inoltre, i pensionati ai quali spetta la quattordicesima mensilità avranno in aggiunta anche il bonus da 200 euro legittimato dal decreto Aiuti e energia approvato lo scorso 2 maggio 2022 dal Governo.