Partite iva, corsa ai 200 milioni a fondo perduto: al via le domande

Partito il termine per accedere alle risorse del fondo da 200 milioni destinato ad alcune attività commerciali

Bonus a fondo perduto (Foto Pixabay)

Negli ultimi giorni è stato approvato il decreto Aiuti e energia per far fronte alle attuali conseguenze economiche causate dalla crisi internazionale in Ucraina e alla conseguente questione energetica. Tuttavia, sono ancora in corso provvedimenti collegati alla crisi economica scaturita dalla pandemia.

Infatti, da martedì 3 maggio è possibile per alcuni cittadini accedere al fondo da 200 milioni per alcune attività commerciali. Si tratta di 200 milioni a fondo perduto a favore delle attività del commercio al dettaglio specificate attraverso i codici ateco. In particolare, i settori definiti dai codici ateco sono 15 e riguardano i codici: 47.19, 47.30, 47.43 e tutte le attività dei gruppi 47.5 e 47.6, 47.71, 47.72, 47.75, 47.76, 47.77, 47.78, 47.79, 47.82, 47.89 e 47.99.

Fondo perduto per il commercio, al via le domande

Bonus a fondo perduto (Foto Pixabay)

Tuttavia, non basta soltanto far parte dei 15 codici ateco indicati per poter accedere al fondo previsto per il commercio la dettaglio. Il contributo, infatti, è previsto per le imprese che hanno subito una riduzione del fatturato di almeno il 30% nel 2021 rispetto al fatturato del 2019. Inoltre, non possono accedere alle risorse le imprese che nel 2019 hanno superato il fatturato di 2 milioni di euro.

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Le risorse sono state previste dal decreto Sostegni ter e soltanto lo scorso aprile è stato pubblicato il decreto attuativo che ha aperto le domande di accesso il 3 maggio indicando come data ultima di presentazione delle richieste il 24 maggio 2022 alle ore 12. Nel decreto si legge che le istanze presentate fuori da questi termini, così come quelle presentate incomplete, ovvero con modalità difformi rispetto a quelle previste, non saranno prese in considerazione dal Ministero.

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L’intervento rientra nei provvedimenti già impostati per le categorie di attività che nell’anno 2021 hanno accusato comunque delle perdite causate dalle ulteriori ondate della pandemia. Il fondo ha comunque un limite di 200 milioni e le risorse saranno assegnate fino ad esaurimento delle stesse.

Il contributo che spetta a ciascuna impresa ammessa al bonus è pari ad una percentuale applicata alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al 2021 e quello dei ricavi riferiti al 2019. Le domande vanno inviate seguendo la procedura indicata sul portale del Mise.