Assegno unico INPS, come sbloccare le domande ferme

Per far ripartire l’accredito, chi risponde alle precisazioni dell’INPS deve compilare un apposito modulo. Vediamo di cosa si tratta

Reddito di cittadinanza date pagamento maggio
Reddito di Cittadinanza (Foto Pixabay)

Il successo del Reddito di Cittadinanza è stato tutt’altro che imprevisto. Ancor prima dell’emergenza sanitaria da Covid-19 la stagnazione economica non ha fatto bene alle migliaia di famiglie, dai redditi già precari, investite dalla recessione globale. Il virus ha contribuito a peggiorare il quadro. Il Rdc (o la stessa Pensione di Cittadinanza) è venuto in soccorso di quei 2,8 milioni di nuclei familiari (tanti sono oggi i richiedenti) che necessitano del sostegno economico per essere riavviati verso il reinserimento lavorativo o l’inclusione sociale.

Questa misura non vincola i beneficiari a richiedere ulteriori sostegni; infatti, essa si integra e completa l’Assegno Unico e Universale, lo strumento economico a favore dei nuclei familiari aventi figli a carico fino al compimento dei 21 anni o disabili senza limiti d’età. Pertanto non mancano ex lavoratori o percepenti di redditi estremamente bassi, i quali ricevono sia il Reddito di Cittadinanza che l’Assegno Unico in qualità di genitori di minorenni o poco più.

Assegno unico INPS: quali requisiti sbloccano la riscossione degli importi ai figli a carico?

Reddito di cittadinanza date ricarica maggio
Reddito di cittadinanza (Foto Pixabay)

L’Assegno Unico viene corrisposto secondo la soglia di reddito dei componenti familiari mentre il RdC necessita soltanto di requisiti economici, di cittadinanza e di residenza. Percependo entrambi le misure, queste confluiscono sulla carta ricaricabile RdC emessa da Poste Italiane. Sappiamo però che gli accrediti avvengono in tempi diversi e molto discontinui.

Non esistono infatti procedute “in automatico” di accredito dell’AUU e ciò è stato confermato dalla circolare INPS del 28 aprile scorso. Mentre, quindi, la cautela da parte dei riceventi non dovrà mai mancare, l’Ente di Previdenza fornisce le istruzioni per la compilazione del modulo RdC-Com/AU, obbligatoria per i beneficiari appartenenti a talune categorie: l’apposito modulo è indispensabile all’INPS per integrare le proprie banche dati delle informazioni basilari mancanti, utili a determinare la somma integrativa di diritto.

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L’INPS ha attualmente pagato “in automatico” le famiglie percepenti di RdC, ma non quei nuclei ove non sono presenti entrambi i genitori del figlio a carico, ovvero i genitori separati. Tali soggetti sono compresi nell’obbligo di compilazione del suddetto modulo insieme ai casi di: nucleo familiari con figli maggiorenni non disabile, studenti, lavoratori o disoccupati che siano. Il modello Rdc-Com/Au è obbligatorio tanto per i percettori di RdC per ottenere il diritto all’AUU, quanto per mettere mano alle maggiorazioni.

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L’aumento degli importi è infatti così rappresentato: 20 euro in più per ogni figlio presente nel nucleo familiare con madre under 21; una maggiorazione di 30 euro a figlio per coloro che hanno un ISEE inferiore a 15.000 euro in presenza di entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro; una maggiorazione compensativa per i nuclei familiari con ISEE fino a 25 mila euro che lnel 2021 hanno già percepito gli assegni del nucleo familiare. Dunque, il pagamento dell’Assegno Unico rimarrà bloccato ai riscossori di RdC finché l’INPS non riceverà il modulo con i suddetti criteri.