Libretti Postali: attenzione alla data, risparmi a rischio

I Libretti postali, anche se consentono depositi a lungo termine, non sono eterni. Attenzione a non trascurarli troppo, si può perdere il deposito

libretti postali dormienti
Libretti postali (Foto Adobe)

I Libretti postali sono una modalità di risparmio molto in uso tra i cittadini. La privilegia chi vuole fare un regalo per una terza persona, oppure chi desidera veder crescere il proprio denaro nel tempo senza correre rischi. E’ la garanzia statale che consente questo vantaggio. In più, nel momento in cui si sottoscrive un Libretto postale, i tassi d’interesse negli anni rimarranno quelli stabiliti in fase contrattuale.

Rimangono fissi nonostante le oscillazioni del mercato. E ci sono dei libretti postali molto convenienti, soprattutto per i minori, con tassi d’interesse che crescono fino alla maggiore età. La serenità del titolare del libretto, che aspetta solo di riscattare il denaro, maggiorato degli interessi, ha anche un rovescio della medaglia.

Il fatto di sentire il proprio denaro “al sicuro”, porta il titolare a dimenticare il libretto di risparmio. E questo può diventare un comportamento a rischio. I libretti non movimentati possono essere vuotati.

Libretti postali, fino a quando riscattare il deposito dormiente

libretti postali dormienti
Libretti postali (Foto Adobe)

Vengono definiti libretti dormienti. Ci si riferisce a quei libretti postali non movimentati in alcun modo da oltre 10 anni, neanche per un controllo del saldo. In questo caso il libretto viene inserito da Poste Italiane nella lista dei dormienti, ed il titolare avvertito per tempo del rischio che corre.

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E’ facile sbloccare il libretto. Se si ha accesso alle credenziali Internet basta fare un movimento qualsiasi, come ad esempio il controllo del saldo. In caso contrario ci si dovrà recare agli sportelli postali per la medesima operazione. Se non si effettuano queste operazioni, il deposito del libretto dormiente potrebbe essere spostato e finire in un Fondo Consap istituito dal Ministero dell’Economia.

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I titolari dei depositi dormienti, il cui libretto è inserito nell’elenco pubblicato recentemente sul sito di Poste Italiane, “sono invitati a recarsi, entro la data del 20 ottobre 2022 presso qualsiasi ufficio postale per dare disposizioni e consentire il censimento anagrafico del proprio Libretto”. In ogni caso, anche se il deposito dovesse essere spostato sul Fondo, si hanno 10 anni di tempo per richiedere indietro il denaro inviando una raccomandata alla società Consap spa.