Bonus da 200 euro, andrà anche alle partite iva?

In arrivo misure di sostegno dal decreto Aiuti e energia predisposto dal consiglio dei ministri lo scorso lunedì 2 maggio

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Bonus 200 euro (Foto Adobe)

Gli effetti della pandemia sull’economia hanno subito un peggioramento a causa del conflitto in Ucraina. A farla da padrone sono i costi elevati dell’energia. Le bollette di luce e gas sono diventate molto più costose negli ultimi mesi. Il riflesso sui prezzi dei beni al consumo è stato inevitabile con l’inflazione che è cresciuta a ritmi che non si registravano da anni in Italia.

L’aumento dei costi energetici ha costretto i produttori e i distributori di merce ad aumentare i prezzi per un effetto a catena che si sta facendo sentire sui bilanci familiari e nella gestione delle piccole imprese. Per questo motivo il Governo è intervenuto adottando un decreto che ha previsto nuovi strumenti tesi a sostenere questa fase economica del Paese.

Bonus 200 euro anche alle partite iva

Bonus 200 euro (Foto Pixabay)

Infatti, lunedì 2 maggio l’esecutivo ha approvato il decreto Aiuti e energia allo scopo di assorbire in parte le problematiche economiche esistenti. Oltre agli interventi specifici nel settore energetico il Governo ha deciso anche di offrire una tantum un bonus da 200 euro ai lavoratori e ai pensionati.

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Il bonus spetta anche ai lavoratori autonomi. Tuttavia, mentre per i lavoratori dipendenti il danaro sarà erogato in busta paga per le mensilità di giugno o luglio, per gli autonomi non si conoscono ancora le modalità di erogazione. E’ necessario attendere la pubblicazione del decreto per avere ulteriori informazioni in merito.

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Molto probabilmente sarà creato un fondo apposito per gli autonomi e sarà necessario inoltrare una domanda. I pensionati, invece, riceveranno il bonus da 200 euro sull’assegno pensionistico di luglio. Come per i lavoratori dipendenti e per i pensionati anche per gli autonomi il bonus da 200 euro dovrebbe avere un limite di reddito.

Potrebbe essere confermato anche per le partite iva il tetto dei 35.000 euro di reddito annui da non superare per ottenere il sostegno una tantum. Il bonus rientra nella manovra predisposta dal decreto di 14 miliardi di euro ottenuti tassando i profitti extra delle società energetiche.