Benzina, la sorpresa: la proroga dei tagli va oltre il 30 giugno

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto aiuti ed energia. Confermata la proroga del taglio delle accise sui carburanti con una sorpresa

bonus benzina
Bonus benzina (Foto Adobe)

Il consiglio dei ministri si è riunito come previsto il giorno 2 maggio per approvare un nuovo intervento a sostegno dell’economia per contrastare gli effetti del caro energia. Il presidente del consiglio Mario Draghi ha illustrato nella serata stessa i principali provvedimenti che riguardano il decreto aiuti ed energia.

Si tratta di una serie di misure che principalmente si occupano di contenere i rincari energetici alle famiglie. Altre misure sono state prese per quanto riguarda il Superbonus e gli aiuti ai Comuni per la gestione degli arrivi dei profughi ucraini dalle aree interessate dal conflitto.

Benzina, la proroga arriva fino a luglio

benzina diesel
Carburanti (Foto Pixabay)

E’ arrivata, come ampiamente anticipata, anche la proroga dei tagli delle accise e dell’Iva sul costo dei carburanti. Il provvedimento era stato approvato alla fine del mese di marzo con una prima scadenza del 21 aprile. Successivamente sono arrivate delle proroghe che avevano portato il termine di scadenza al 2 maggio.

Nella giornata di ieri era stata data per certa la proroga ma fino al 30 giugno 2022. A sorpresa, però, dal consiglio dei ministri è arrivata la proroga più lunga. Infatti, il taglio del costo dei carburanti è in vigore fino al 8 luglio. Il taglio si aggira intorno ai 25 centesimi di euro al litro sia per la benzina che per il diesel.

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Negli ultimi giorni, soprattutto tra le festività pasquali e il ponte del 25 aprile, si sono registrati degli aumenti medi del costo dei carburanti al distributore di circa 10 centesimi al litro. Probabilmente, l’impennata della domanda di carburanti ha fatto alzare i prezzi. Tuttavia, il prezzo del greggio ha subito una contrazione, seppur lieve, sui mercati internazionali.

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Il calo è stato di oltre il 2% e a causare il tutto è la situazione economica in Cina legata alla nuova ondata della pandemia che sta bloccando il paese orientale condizionando inevitabilmente l’economia e i consumi. Resta da verificare quanto questo fattore potrà incidere sulla già programmata crescita della produzione di petrolio che farebbe scendere i prezzi.