Pensione bloccata: allerta INPS, chi riguarda

Il corso degli eventi sta provocando serie difficoltà ad alcuni nostri connazionali residenti all’estero. Ecco cosa sta succedendo

Pensione di invalidità aumenti in arrivo
Pensione (Foto Pixabay)

Spesso ci ritroviamo a parlare di prassi, di iter, di calendari sul ritiro pensionistico di casa nostra (tra l’altro, a regime proprio in questi giorni). Le novità talvolta facilitano alcune consuetudini istituzionali, altre volte subentrano delle difficoltà, per fortuna, non sempre insormontabili. Questa cangiante quotidianità – dobbiamo prenderne atto – procede su uno sfondo piuttosto oscuro offerto dall’attualità.

Tutte le dinamiche macroscopiche pertanto, prima o poi regolano le variabili particolari della nostra vita. Come sappiamo, una delle drammatiche sfumature del conflitto russo-ucraino concerne le sanzioni internazionali che soprattutto il blocco dei Paesi Europei ha imposto nei confronti di Mosca: gli scambi commerciali ne hanno immediatamente risentito e, come nel principio dei vasi comunicanti, non potevano rimanere illesi i rapporti economici tout court e i flussi di denaro provenienti da entrambe le direzioni.

Pensione bloccata, quale soluzione l’INPS ha messo in campo per gli italiani in Russia

Pensionati (Foto Pixabay)

L’arresto improvviso dei rapporti monetari su alcuni istituti di credito avrebbe causato dei seri problemi verso alcuni nostri connazionali che vivono attualmente in Russia: sarebbe una decina tra i 165 residenti, ad avere difficoltà a percepire la pensione, a causa del blocco delle banche. Lo stesso INPS conferma gli ostacoli incontrati nella erogazione dell’assegno previdenziale.

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L’Istituto Nazionale di Previdenza, tramite una nota, ha fornito indicazioni agli interessati sulle modalità di risoluzione del problema. Con il supporto del Consolato, sta comunicando con gli italiani in difficoltà, suggerendo il cambio della banca, trasferendosi a uno sportello non colpito dalle sanzioni e che renda possibile l’incasso; da parte sua, l’Ente, raccolte le nuove coordinate bancarie, procederà speditamente alla sostituzione dell’ufficio pagatore, ossia dove viene accreditata la pensione.

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Nonostante la problematicità in atto, la cifra del proprio assegno verrà garantita e nessuno degli italiani perderà un incasso, nonostante si potranno verificare dei ritardi. Queste difficoltà stanno investendo non solo i nostri connazionali, ma anche gli altri cittadini stranieri residenti in Russia. I nostri pensionati presenti sono 384.129; i trattamenti previdenziali, comprensivi di vecchiaia, invalidità e superstiti, a loro destinati sono 419.924. Si tratta di importi bassi: una media lorda di circa 389,90 euro; ciò è dovuto al fatto che le pensioni seguono il regime di totalizzazione internazionale, in quanto i percettori hanno corrisposto i relativi contributi sia in Italia che al paese estero.