Cassa integrazione, in arrivo i pagamenti INPS: per chi

Per alcuni lavoratori si riapre la finestra annuale per richiedere la cassa integrazione INPS. Al via le domande dal primo maggio

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Cassa integrazione (Foto Pexels)

La cassa integrazione è stata uno strumento necessario durante la pandemia. Accompagnata dal blocco dei licenziamenti, ha supportato aziende e lavoratori per quasi due anni. Ma non è bastata. Le aziende in difficoltà sono ancora numerose, ed i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro altrettanto.

Di conseguenza la possibilità di inserire nelle ore lavorative un certo numero in cassa integrazione, a fronte di una riduzione dell’orario, è ancora in vigore. Ovviamente la cassa integrazione non corrisponde esattamente allo stipendio, è una quota inferiore, ma importante per supportare il reddito individuale.

Fino al periodo prepandemico la cassa integrazione era una misura destinata esclusivamente ai lavoratori dipendenti. La Legge Bilancio 2021 ha introdotto una misura speciale a sostegno degli autonomi in difficoltà. Si tratta dell’ISCRO, Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa, inserita in via sperimentale per il triennio 2021-2023.

Cassa integrazione, chi sono i beneficiari della ISCRO

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Cassa integrazione (Foto Pixabay)

Stiamo parlando dei lavoratori autonomi che a seguito della pandemia abbiano conseguito un importante calo di fatturato. Ovviamente i requisiti per accedere alla cassa integrazione autonomi devono essere dimostrati su carta. Questa misura è a vantaggio degli iscritti alla Gestione separata Inps.

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Si può usufruire dell’ISCRO solo una volta nell’arco del triennio. Se se ne è già beneficiato nel 2021, non si potrà fare la richiesta anche nel 2022. La durata della cassa integrazione per gli autonomi in difficoltà è di 6 mesi. L’importo è pari al 25%, su base semestrale, dell’ultimo reddito dichiarato all’Agenzia delle Entrate.

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I termini di invio per il 2022 vanno dal 1° maggio alla fine di ottobre. La domanda va inoltrata alla sezione dedicata all’ISCRO del portale Inps. I beneficiari sono coloro che hanno aperto la Partita Iva almeno 4 anni prima dall’inoltro della domanda. Inoltre, nell’anno che precede la domanda, il reddito da lavoro autonomo deve essere inferiore almeno del 50% dei 3 anni precedenti. Questo determina la condizione di difficoltà economica che permette al lavoratore autonomo di accedere alla cassa integrazione ISCRO.