Prelievo bancomat, scatta l’allarme Fisco in questo caso

Stiamo lentamente andando verso un utilizzo sempre più massiccio dei pagamenti digitali ma il prelievo di contante dallo sportello del bancomat è una abitudine che difficilmente ci toglieremo. In alcuni casi però può portare ad accertamenti da parte del Fisco

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Attenti al prelievo bancomat (foto Unpslash)

Secondo quanto stabilito recentemente, esistono alcuni comportamenti che abbiamo nei confronti dei soldi e dei pagamenti che potrebbero trasformarci nostro malgrado in soggetti attenzionati da Agenzia delle Entrate. Vediamo quando scattano i controlli e quindi come evitarli.

Sappiamo, per esempio che per combattere l’evasione fiscale e i pagamenti in nero, tutti gli esercenti devono dotarsi di un dispositivo Pos per permettere ai clienti i pagamenti tramite carta di credito o di debito. Ma nella lotta all’evasione rientrano anche alcune soglie che riguardano in particolare i prelievi e che occorre conoscere.

Prelievi bancomat, cosa non dovete fare

limite contanti
Attenti al prelievo bancomat (foto Unpslash)

Prima di passare in esame i comportamenti da evitare chiariamo, come fa anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso una serie di FAQ pubblicate sul proprio sito, se sussistano o meno limiti all’attività del prelievo in se stessa.

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Tecnicamente non sono stati imposti limiti riguardo alla cifra che può essere prelevata presso un ATM oppure entrando in un ufficio postale o bancario. Questo però non significa che, in talune circostanze specifiche chiarite sempre dalle FAQ del Ministero dell’Economia, non si possa finire nel mirino di Agenzia delle Entrate per sospetti comportamenti che potrebbero configurare un illecito.

In particolare, si rischia la segnalazione da parte dello stesso istituto bancario all’Agenzia delle Entrate se si fanno prelievi troppo ravvicinati e al limite delle soglie introdotte per quest’anno e soprattutto per l’anno prossimo in materia di pagamento con il contante. Per quello che riguarda le soglie del 2022, con un emendamento al Decreto Milleproroghe, il limite per i pagamenti in contanti è stato ripristinato a 2000 euro, o meglio nello specifico 1999,99 euro. A partire dal primo gennaio 2023 invece la soglia per i pagamenti in contanti scenderà a 1000 euro, il che significa che in realtà saranno autorizzati i pagamenti in contanti solo fino a 999,99 euro.

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Se avete quindi l’abitudine di prelevare per poter fare in tranquillità ai vostri acquisti anche in negozi che ancora non hanno il bancomat o semplicemente perché preferite darvi un limite fisico, attenti alla frequenza dei prelievi.