INPS, bonus da 100 euro per queste famiglie: i dettagli

L’INPS comunica che alcune famiglie possono ottenere un bonus di 100 euro a prescindere dall’età dei proprio figli

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Assegno Unico (Foto Pixabay)

L’Assegno Unico Universale è senza ombra di dubbio la misura principe introdotta dal governo nel 2022. Si tratta di un assegno che spetta alle famiglie e con figli a carico al di sotto dei 21 anni o senza limiti di età per i figli con disabilità. L’Assegno Unico è erogato direttamente sull’IBAN di chi ne ha fatto domanda ed è andato ad inglobare vari bonus presenti precedentemente in busta paga.

L’Assegno Unico è entrato in vigore lo scorso 1° marzo ma, nonostante questo, continuano ad esservi alcuni dubbi chiariti dall’INPS. Lo scorso 20 aprile, infatti, l’INPS ha pubblicato un apposito messaggio in cui ha chiarito quali sono i casi in cui l’importo dell’Assegno Unico può subire delle variazioni e il tutto dipende sempre dall’ISEE. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Assegno Unico, quando spetta un bonus ulteriore da 100 euro

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Assegno Unico (Foto Pixabay)

Per ottenere delle maggiorazioni sull’Assegno Unico Universale bisogna tenere conto dei redditi da lavoro dipendente, da pensione, da lavoro autonomo o d’impresa. Sono poi assimilati ai redditi da lavoro dipendente, gli importi percepiti a titolo di NASPI e DIS-COLL. Le maggiorazioni spettano, poi, anche alle famiglie con genitori lavoratori agricoli autonomi.

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E’ prevista una maggiorazione di 30 euro per ciascun minore nel caso in cui entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro. L’importo spetta in misura piena anche se si ha un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro, riducendosi poi gradualmente fino ad annullarsi: per i livelli di ISEE superiori a 40.000 euro la maggiorazione non spetta.

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L’INPS comunica poi che ci sono delle maggiorazioni che tengono conto anche della numerosità del nucleo familiare. C’è infatti una maggiorazione per ciascun figlio successivo al secondo di importo pari a 85 euro mensili. Tale maggiorazione spetterà in misura piena qualora il nucleo familiare presenti un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro. Mentre si ridurrà gradualmente in corrispondenza di un ISEE che si avvicina a 40mila euro.

E’ infine prevista una maggiorazione forfettaria pari a 100 euro mensili per nucleo per le famiglie numerose, o meglio per quelle con 4 o più figli. Se si hanno 4 figli, di cui tre minori e uno di anni 27 convivente nel nucleo familiare, spetterà comunque la maggiorazione. In mancanza di ISEE si dovrà fare riferimento alla composizione del nucleo familiare.