Reddito di cittadinanza, attenzione: l’INPS blocca la carta in questo caso

La carta Rdc può essere bloccata su iniziativa dell’Inps e/o di Poste Italiane. In quali casi può essere disattivato il conto corrente

Reddito di cittadinanza blocco carta
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe)

Il Reddito di cittadinanza sta supportando da ormai oltre 3 anni milioni di famiglie italiane. Ciò a fronte dell’incalzare sempre maggiore dello stato di povertà assoluta nel nostro Paese. Finora la misura è riuscita a contenere la crisi economica, ma è rimasta deficitaria nella capacità di collocare lavorativamente i beneficiari del sussidio.

Il Reddito di cittadinanza viene erogato su una carta ricaricabile, la Rdc Card, disposta da Poste Italiane come servizio ausiliario all’Inps. La carta Rdc consente una tipologia limitata di spese. Nasce infatti per l’acquisto di beni di prima necessità e per pagare le utenza. Nello specifico, con la carta Rdc sono inibiti gli acquisti di:

  • giochi che prevedono vincite in denaro o altre utilità;
  • acquisto, noleggio e leasing di navi e imbarcazioni da diporto, nonché servizi portuali;
  • armi;
  • materiale pornografico e beni e servizi per adulti;
  • servizi finanziari e creditizi;
  • servizi di trasferimento di denaro;
  • servizi assicurativi;
  • articoli di gioielleria;
  • articoli di pellicceria;
  • acquisti presso gallerie d’arte e affini;
  • acquisti in club privati.

Rdc, cosa succede se si acquistano prodotti non consentiti

Reddito di cittadinanza blocco carta
Reddito di cittadinanza (Foto Adobe)

La questione è un po’ controversa. Poste Italiane avverte gli utenti che anche su iniziativa dell’Inps, può disporre l’annullamento del conto e/o il blocco della carta Rdc. Principalmente ciò avviene nel caso di truffa ai danni dello Stato. Ma anche nel caso in cui si facciano acquisti non consentiti dalla lista dell’utilizzo della card si corrono dei rischi.

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Nello specifico, esiste l’impossibilità pratica per l’Inps di controllare ogni singola transazione effettuata con la carta. In più, un controllo a tappeto di questo tipo violerebbe le norme sulla privacy. Dunque Poste Italiane è autorizzata a comunicare all’Inps “il monitoraggio degli importi complessivamente spesi e prelevati sulla carta”, senza scendere nel dettaglio di ogni singolo acquisto.

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Allo stesso tempo, i soggetti pubblici autorizzati possono eseguire controlli ed ispezioni. Nel caso di violazione delle norme sugli acquisti con la Rdc, la carta può essere sospesa ed il deposito sul conto revocato. Ma questa eventualità è possibile solo nel caso in cui emergano delle violazioni dagli accertamenti effettuati sulla complessità delle somme spese e prelevate dalla carta e non da un singolo acquisto.