Pensioni INPS, novità in caso di cambio residenza

Il Decreto Sostegni ter ha inserito delle novità per i pensionati che trasferiscono la residenza dall’estero ad uno dei comuni nella lista stabilita

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pensione (foto Adobe)

L’Italia è un Paese tanto bello da vedere quanto difficile da abitare, specialmente nelle zone abbandonate dai giovani e che rimangono con un’economia locale difficilmente sufficiente al sostentamento. Per questo e per altri motivi molti pensionati in buona salute hanno deciso di trasferirsi all’estero e di sancire così un taglio netto con l’Italia e le sue regole.

Ma questo esodo fa tutt’altro che bene all’economia italiana. Per cui, se non si riesce a contenere la fuga dei cervelli, almeno si cerca di riportare o portare i pensionati in Italia, specialmente nei luoghi dove c’è la necessità di una maggiore attività e maggiori consumi.

Il Decreto sostegni ter ha rinforzato l’agevolazione secondo cui, il pensionato che trasferisce la propria residenza fiscale in alcuni paesi italiani, ha diritto ad una tassazione favorevole sulla pensione.

Pensioni INPS, quali sono i comuni in cui trasferirsi

Pensioni (Foto Adobe)
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I titolari di redditi da pensione erogati da soggetti esteri che si trasferiscono in Italia possono beneficiare di un’aliquota opzionale del 7% sulla pensione. Ma non ovunque. Il Decreto Sostegni ter ha ampliato la platea dei beneficiari. In precedenza l’agevolazione era prevista solo per trasferimento di residenza in comuni del Mezzogiorno con numero di abitanti inferiore a 20.000.

Per i comuni cosiddetti “agevolabili”, invece, il tetto del numero di abitanti era di 3.000 abitanti. Ora per i suddetti comuni il numero di abitanti sale a 20.000. In questo modo la scelta di comuni viene ampliata. Sono inseriti nella lista anche i comuni soggetti a disastri sismici, come ad esempio l’Aquila ed i comuni interessati dal terremoto del 2009.

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La rivista FiscoOggi (Magazine dell’Agenzia delle Entrate) chiarisce: “In questo modo finiscono nel perimetro di applicazione della disposizione di favore una serie di realtà prima escluse, come le marchigiane Camerino, Matelica e Tolentino e l’umbra Norcia, che, pur rientrando nell’elenco dei territori colpiti dagli eventi simici del 2016 nel Centro Italia, erano fuori per mancanza del requisito demografico: la loro popolazione, infatti, supera la previgente, limitata, soglia di 3mila abitanti ma non il nuovo, più ampio, tetto di 20mila abitanti”.

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Nello specifico, le Regioni interessate dal taglio della pressione fiscale sulle pensioni, a patto che i comuni abbiano meno di 20.000 abitanti, sono:

  • Sicilia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Puglia.