Assegno unico INPS, domanda oltre il 30 giugno: cosa accade

L’assegno unico universale è stato accreditato a tutti i richiedenti che hanno inoltrato la domanda entro il 28 febbraio

assegno unico
Assegno unico (Foto Pexels)

L’assegno unico universale è stato inoltrato a tutti i richiedenti che hanno inoltrato la domanda entro il 28 febbraio 2022. Quindi, fa sapere l’Inps, tutti gli accrediti di marzo sono stati effettuati. L’assegno unico, infatti, a differenza del precedente assegno familiare, viene erogato direttamente sul conto del richiedente.

Non c’è più il passaggio del sostegno alle famiglie attraverso il datore di lavoro con accredito in busta paga. I pagamenti di marzo sono stati effettuati entro il 31 del mese. La nota dell’Inps, infatti, è datata 1 aprile 2022. Coloro che hanno inoltrato la domanda a marzo, riceveranno ad aprile anche il mese arretrato.

Assegno unico, il 30 giugno data da segnare

INPS pensione
Assegno unico INPS (Foto Adobe)

Tuttavia, per gli arretrati va segnata una data limite oltre la quale si possono perdere soldi. Infatti, tutti coloro che inoltreranno la domanda entro il 30 giugno, potranno ricevere anche gli arretrati relativi alle mensilità che partono da marzo, primo mese di erogazione dell’assegno unico universale.

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Inoltrando la domanda oltre il 30 giugno 2022, quindi, si perderà il diritto a ricevere gli arretrati. Il 30 giugno è senza dubbio una data da indicare sul calendario per coloro che avessero l’intenzione di chiedere l’assegno unico e non hanno ancora effettuato la domanda.

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Inoltre, d’ora in poi, coloro che invieranno la domanda per ottenere l’assegno unico universale riceveranno il pagamento alla fine del secondo mese successivo alla data di richiesta. Ad esempio, inoltrando la domanda ad aprile, l’assegno sarà accreditato a fine maggio. In questo esempio, l’assegno sarà comprensivo anche degli arretrati, ossia le mensilità di marzo e aprile.

Per quanto riguarda i numeri, l’Inps nel comunicato dello scorso 1 aprile ha dichiarato che le domande pervenute ed accolte nei mesi di gennaio e febbraio, e pagati a marzo, sono relative a 4.774.022 di  figli. A marzo, fa sapere l’ente, sono arrivate altre 1.097.079 domande per 1.789.250 figli. Da inizio anno ad oggi, sono 6.774.199 i figli per cui è stato richiesto l’Assegno.