Postepay, ottieni un prestito da 3.000€: rate e durata

Anche i titolari della carta ricaricabile Poste Italiane hanno l’opportunità di ottenere facilmente un prestito. Vediamo con quali modalità

Truffa Postepay
Postepay (Foto Pixabay)

Il successo a cui è stata destinata la carta ricaricabile Postepay – è ormai noto – è dovuto al semplice e immediato utilizzo della carta ricaricabile sotto ogni punto di vista, dalla ricarica fino alle intuitive funzioni di spesa, senza dimenticare i bassi costi di gestione. Il tutto senza rinunciare alla sicurezza: la si porta con sé nella tranquillità di “passarla” agli apparecchi Pos dei negozi, senza il rischio di vedersi sottrarre il tesoretto di una vita a causa – per fare un esempio – del tentativo di clonazione della carta.

Il fatto di caricarla dell’importo “quanto basta” per le proprie necessità ha permesso a Poste Italiane di far breccia a un pubblico eterogeneo: dagli adulti, che la utilizzano per le piccole, piccolissime spese (magari per un caffè), alternandola alla carta bancomat di un istituto bancario o alla carta di credito; fino ai giovani, i quali possono soddisfare le loro immediate spese con la sicurezza di non disperdere – spesso – il ridotto budget in contanti. Ma come vediamo PostePay non è più solo un’alternativa al portafogli, anzi.

Poste Italiane, subito un prestito di 3.000 euro se si possiede la PostePay Evolution

Postepay Evolution (Foto dal profilo Facebook)

Chi possiede una carta Postepay – anche solo una Postepay – può considerarsi senza tema di smentita, un vero e proprio correntista, in quanto la stessa carta magnetica di Poste Italiane si è evoluta da una gestione di nuda e cruda di piccole somme, alla dotazione di un IBAN che consente di effettuare bonifici, nonché di riceverli.

Il titolare di una di queste carte non è certo un correntista di serie B, dunque come tutti gli intestatari di conti correnti, ha le sue necessità non di seconda importanza, le quali a volte possono valicare la premurosa gestione del suo più circoscritto credito. In altre parole, può avere bisogno di un prestito, che con altrettanta facilità Poste Italiane mette a disposizione attingendo da un fondo dedicato agli utenti PostePay.

Sono interessati in particolare i titolari della Postepay Evolution, che possono far fronte con un “mini prestito” alle necessità improvvise o a risolvere piccoli e vecchi problemi, o per i più giovani realizzare nuovi e grandi sogni. Al Mini Prestito BancoPosta, in realtà, può accedere un’ampia platea di titolari, di età compresa tra i 18 e 76 anni non compiuti a fine rimborso, residenti in Italia e in possesso di un reddito da lavoro/pensione dimostrabile prodotto in Italia.

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La richiesta deve essere inoltrata presso un qualsiasi ufficio postale, mostrando un documento d’identità in corso di validità, la Tessera Sanitaria e il documento di reddito; per gli stranieri, occorrerà esibire in aggiunta il Passaporto, la Carta di soggiorno o il  Permesso di soggiorno in corso di validità, un documento attestante la residenza in Italia di almeno un anno (per i lavoratori dipendenti) o da almeno 36 mesi (per i lavoratori autonomi) e che si è impiegati presso lo stesso datore di lavoro da almeno 12 mesi continuativi.

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Si può richiedere un’opzione di prestito dall’importo di 1.000, 2.000 o 3.000 euro, il quale, approvata la domanda di finanziamento, sarà accreditatodirettamente sulla carta PostePay Evolution. Il rimborso delle rate avviene nella misura fissa di 22 mesi con l’addebito diretto sulla carta Postepay Evolution o sul Conto Corrente Bancoposta.