Bonus casalinghe INPS, chi può ricevere l’assegno da 468€

L’assegno sociale offre dignità economica alle casalinghe e anche una pensione, se con un minimo di anni contributivi. Quali requisiti occorrono?

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Lavori casalinghi (Foto Adobe)

Numerosi sono i mestieri e le professioni tutelate dalla garanzia della pensione dopo una lunga vita di lavoro, spesa a raccogliere gli anni di contribuzione necessaria: ognuno nella relativa misura di retribuzione; ciascuno con un’adeguata richiesta degli anni d’impiego. Ci sono però anche altre attività che allo stesso modo attraversano la vita di una persona, investendola nelle proprie energie, impegno e in una gamma nient’affatto trascurabile di rischi.

In questi termini, il lavoro più emblematico è quello della casalinga: è il caso di dirlo, un mestiere che non si limita a connotare un ventaglio di attività, chiaramente codificate, al concreto e immediato beneficio del nucleo familiare, ma che ne individua un precipuo impegno – sorto da un’oggettiva sbilanciatura sessuale – da parte delle donne. L’attività casalinga, nel corso del tempo, ha pagato un trattamento generato da un equivoco di fondo: non è un’attività subordinata, né autonoma; ma è svolta a titolo gratuito, pertanto suscettibile alla mancanza di tutele o quasi.

Bonus casalinghe INPS, come ottenere l’assegno?

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La scuola (Foto Adobe)

L’ordinamento tuttavia prevede delle tutele minime per i lavori di ménage familiare. Con l’aggiornamento degli importi minimi delle prestazioni, l’Inps ha adeguato loro al tasso di inflazione – secondo il principio della perequazione – incluso l’assegno sociale. Tale contributo, riguardando la vasta popolazione dei contribuenti, annovera pertanto anche quelle donne che da sempre si sono dedicate alla casa e alla famiglia.

Con ciò, l’Inps prevede una prestazione assistenziale equivalente a un assegno di 468,10 euro (quota mensile 2022). Non è necessario possedere dei contributi versati, si richiedono solo dei limiti reddituali che ne misurano la quota del beneficio: misura intera, per le casalinghe che vivono sole con reddito zero; misura intera, se anche in presenza di un coniuge, il reddito familiare non supera 6.085,30 euro; misura ridotta, se il reddito familiare supera 6.085,30 ma rientra entro 12.170,60 euro.

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Con il Fondo casalinghe istituito dall’Ente di previdenza, la casalinga può autonomamente decidere di versare contributi, utili per la futura pensione; un supporto gratuito e senza vincoli che più verrà alimentato più si percepirà di pensione: l’obiettivo è assicurato se raggiunti i 57 anni di età, sono stati versati almeno 5 anni di contributi. Al versamento possono accedere tutti i soggetti – quindi, non solo le donne – rientranti tra i 16 ed i 65 anni di età.

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Si aggiunge anche un’assicurazione INAIL per la copertura di eventuali infortuni in casa: versando 24 euro l’anno, se si possiede un reddito personale oltre 4.648,11 euro annui e un reddito familiare oltre 9.296,22 euro annui, si ha diritto a una rendita che parte da 106,02 euro (inabilità al 16%) e arriva a 1.293 euro circa (inabilità del 100%).