Bonus facciate, chi può ottenere ancora il 90% di sgravi

Molti condomini stanno cercando di accelerare i tempi per ottenere il bonus facciate. La Legge Bilancio dà uno stop al 2023

bonus
(pixabay)

Il bonus facciate somiglia nella prassi al Superbonus, ma ci sono delle differenze. Per ottenerlo, infatti, non è necessario il minimo del 30% di Sal, Stato avanzamento lavori. Inoltre il rimborso per il Bonus facciate è al 90% e non al 110 come il Superbonus. Quindi in qualche modo c’è una spesa per i condomini, ma non così alta. Il rimborso avviene sotto forma di detrazione fiscale nell’arco 5-10 anni.

E sono in molti a volerne approfittare. Inizialmente si pensava che il bonus facciate sarebbe rimasto per numerosi anni, ma la Legge Bilancio ha definito il 2021 come ultimo anno per poterlo richiedere, ed approfittarne entro il 2022. Dal 2023 dovrebbe decadere. Poi l’esecutivo ha rimesso mano alla questione ed ha prorogato per un ulteriore anno l’incentivo, ma con lo sgravio fiscale al 60% anziché al 90%.

Quindi è il momento di accelerare i tempi per chi è intenzionato a risistemare la facciata del palazzo approfittando dello sconto. L’Agenzia delle Entrate ha disposto al 31 dicembre 2021 il termine per la richiesta del bonus facciate, ma ci sono delle eccezioni.

Bonus facciate, chi può ancora ottenerlo pieno 

Bonus psicologo
Pixabay

Quindi, chi ha versato entro il 31 dicembre un acconto del 10% all’impresa incaricata dei lavori ottenendo lo sconto in fattura o ha ceduto il credito a una banca, può lo stesso ottenere l’agevolazione in vigore per il 2021. Ma per la cessione del credito c’è ancora un po’ di tempo.

Leggi anche: Libretto Postale, bonus di 200 euro: ottenerlo è semplice

Leggi anche: Mascherine Ffp2, se notato questo va buttata subito

Nel caso in cui entro il 31 dicembre si sia versato l’acconto del 10% ed il condominio abbia ottenuto l’asseverazione e il visto di conformità, c’è tempo fino al 16 marzo 2022 per ottenere la cessione del credito alla banca, con lo sgravio fiscale del 90%. Ma attenzione a non aspettare troppo, la banca a cui si richiede la cessione non è detto che accolga immediatamente la richiesta, potrebbe risultare troppo oneroso.