Congedo paternità, nota INPS: quanti giorni spettano

I papà italiani si vedono riconfermare dall’INPS i giorni di fruizione del congedo obbligatorio di paternità. Ecco quanto spetta

Buone notizie per i papà italiani che si vedono confermare il numero di giorni del periodo di fruizione del congedo obbligatorio di paternità per i padri lavoratori dipendenti.

La novità è stata introdotta con la Legge di Bilancio 2022 che ha confermato anche la possibilità di astenersi per un periodo ulteriore di un giorno in sostituzione della madre durante il periodo di astensione obbligatoria che le spetta.

Inps, congedo paternità: ecco il numero di giorni spettanti

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La Legge di Bilancio ha reso strutturali e stabilizzato, a decorrere dal 2022, le disposizioni relative al congedo obbligatorio per i padri lavoratori dipendenti. Ha confermato la durata di dieci giorni del congedo obbligatorio e di un giorno del congedo facoltativo del padre. I due congedi sono fruibili dal padre, lavoratore dipendente, entro e non oltre il quinto mese di vita del figlio. Pertanto, tale termine resta fissato anche nel caso di parto prematuro.

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Il congedo obbligatorio si configura come un diritto autonomo del padre e, pertanto, esso è aggiuntivo a quello della madre e spetta comunque indipendentemente dal diritto della madre al congedo obbligatorio. I giorni di congedo obbligatorio sono riconosciuti anche al padre che fruisce del congedo di paternità ai sensi dell’articolo 28 del decreto legislativo n. 151/2001.

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Il congedo facoltativo del padre, a differenza del congedo obbligatorio, non è un diritto autonomo, in quanto è fruibile previo accordo con la madre e in sua sostituzione. Tutti e due i tipi di congedo sono fruibili per gli eventi del parto, per le adozioni e gli affidamenti e per il collocamento temporaneo.

Sono tenuti a presentare domanda all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale solo i lavoratori per i quali il pagamento delle indennità è erogato direttamente dall’INPS. Nel caso in cui le indennità siano anticipate dal datore di lavoro, i lavoratori devono comunicare al proprio datore di lavoro la fruizione del congedo di cui trattasi, senza necessità di presentare domanda.