Riscatto laurea INPS: cos’è e a cosa serve?

La laurea può valorizzare la propria pensione. L’INPS mette a disposizione gli opportuni strumenti per riscattarla

(Pixabay)

Generalmente tendiamo a considerare la pensione solo sul piano del lavoro, degli anni di contribuzione e del reddito nel frattempo accumulato. In realtà, anche lo studio, nella fattispecie l’esperienza universitaria, può costituire a buon diritto un fattore di valorizzazione del proprio futuro pensionistico.

Sin dal 12 luglio 1997, l’INPS ha approntato una procedura che permette di riscattare due o più corsi di laurea, anche per i titoli conseguiti anteriormente a questa data. Urge subito una premessa: il riscatto di laurea è valido a condizione che l’interessato abbia conseguito il titolo di studio.

Riscatto di laurea, cos’è e come funziona

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Cliente in banca (Foto Pixabay)

Il riscatto del corso di laurea è uno strumento che consente di convertire gli anni di università in anni contributivi. In tal modo permette di valorizzare ai fini pensionistici e contributivi il periodo del proprio corso di studi. Come già detto, il conseguimento del titolo di studio è condizione indispensabile.

Sono interessati coloro che abbiano conseguito il diploma di laurea o titolo equiparato. Non sono però esclusi dal provvedimento i soggetti inoccupati che, secondo la circolare INPS n. 29 dell’11 marco 2008, al momento della domanda, non risultino essere stati mai iscritti ad alcuna forma obbligatoria di previdenza e che non abbiano iniziato l’attività lavorativa in Italia o all’estero.

A questi ultimi viene richiesto il versamento di un contributo, per ogni anno da riscattare, pari al livello minimo imponibile annuo degli artigiani e commercianti soggetto all’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO), vigente nell’anno di presentazione della domanda.

Si possono pertanto riscattare:

  • diplomi di laurea;
  • diplomi di specializzazione conseguiti successivamente alla laurea o al termine di un corso di durata non inferiore a due anni;
  • dottorati di ricerca i cui corsi sono regolati da specifiche disposizioni di legge; ma anche titoli accademici equipollenti a Laurea, al termine di un corso di durata triennale e Laurea Specialistica, al termine di un corso di durata biennale propedeutico alla laurea.

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Sono coinvolti anche i diplomi di I e II livello e i diplomi di specializzazione rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale, ottenuti dai corsi attivati a decorrere dall’anno accademico 2005-2006.

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Salvo quanto previsto nel caso di domanda presentata da soggetti inoccupati, un ultimo requisito altrettanto necessario consiste nell’essere titolari di contribuzione (almeno un contributo obbligatorio) nell’ordinamento pensionistico, in cui viene richiesto il riscatto. Nessuna possibilità di riscatto per i periodi di iscrizione fuori corso, oppure già coperti da contribuzione obbligatoria. La domanda di riscatto può essere presentata online sul sito INPS tramite il servizio dedicato.