Oki, attenzione: cosa può accaderti se esageri troppo

Sono tanti gli italiani che ricorrono all’uso dell’Oki, un analgesico FANS in grado di far scomparire gli stati infiammatori in poco tempo

(Facebook)

Quando stiamo male e abbiamo particolari disturbi di stati infiammatori ricorriamo a farmaci da banco che possano subito darci sollievo. Tra questa categoria di farmaci c’è sicuramente l’Oki.

Oki è infatti un farmaco a base del principio attivo Ketoprofene Sale Di Lisina, appartenente alla categoria degli Analgesici FANS e nello specifico derivati dell’acido propionico. Quando assumiamo questo tipo di farmaci, però, dobbiamo fare molta attenzione a non esagerare per evitare problemi anche gravi di salute.

Oki, ecco cosa accade se si esagera con l’assunzione

(Facebook)

Sono davvero tanti gli italiani che quando hanno stati infiammatori associati a dolore ricorrono all’assunzione di Oki. Il farmaco, infatti, può essere preso per alleviare i sintomi di artrite reumatoide, spondilite anchilosante, artrosi dolorosa, reumatismo extra-articolare, flogosi post-traumatica, affezioni flogistiche dolorose in odontoiatria, otorinolaringoiatria, urologia e pneumologia.

Leggi anche: Mutuo e conto corrente con la stessa banca: conviene?

Il farmaco può essere dato anche ai bambini per trattamenti sintomatici e di breve durata di stati infiammatori associati a dolore, anche accompagnati da piressia, quali quelli a carico dell’apparato osteoarticolare, dolore post operatorio e otiti. Ovviamente, come tutti i farmaci, anche l’Oki ha delle controindicazioni anche gravi e bisogna fare attenzione anche in caso di sovradosaggio.

Leggi anche: Tachipirina, l’errore che commettiamo tutti senza saperlo

Per quanto riguarda il sovradosaggio, sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, sono stati osservati sintomi benigni e limitati a letargia, sonnolenza, nausea, vomito, dolore epigastrico e dolore addominale, cefalea, capogiri e diarrea. In caso di grave sovradosaggio, invece, sono stati osservati ipotensione, depressione respiratoria e sanguinamento gastrointestinale.

In caso di caso grave di sovradosaggio il paziente deve essere immediatamente trasferito a un centro specialistico per iniziare il trattamento sintomatico. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene ma si raccomanda una lavanda gastrica. Il sovradosaggio può portare anche casi di insufficienza renale.