Successione morte, spettano 1.500€ dall’Agenzia delle Entrate: i dettagli

Quando una persona cara viene a mancare i problemi da affrontare, oltre al dolore, sono anche di matrice economica e burocratica. L’Agenzia delle Entrate, però, prevede delle agevolazioni per il caso specifico della successione

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Nel momento della dipartita di un familiare gli impegni burocratici ed economici sono molteplici. Oltre a sopportare il dolore per la perdita di una persona cara, quindi, esistono degli adempimenti in merito alla successione dell’eredità di chi è venuto a mancare.

Solitamente, delle successione se ne occupa direttamente un parente più prossimo: un figlio, un coniuge o un genitore. Però, delle volte, chi si occupa della successione può essere anche qualcuno di più distante, come ad esempio un cugino, o chi non ha rapporti diretti di parentela.

Anche per quest’ultimi, l’Agenzia delle Entrate ha previsto delle detrazioni per sostenere le spese funerarie. Vediamo nel dettaglio quali sono le spese da sostenere e le detrazioni concesse dall’Agenzia.

Quali adempimenti bisogna effettuare dopo la dipartita di una persona cara?

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Oltre ad elaborare il lutto, i familiari più prossimi devono adempiere ad alcune disposizioni legislative per permettere allo Stato di chiudere i rapporti aperti dal defunto. Secondo il diritto tributario e quello successorio, il primo compito da assolvere sono la gestione della successione dell’eredità e l’ottenimento di alcune detrazioni fiscali per le spese funerarie.

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In merito a quest’ultimo punto, l’Agenzia delle Entrare ha chiarito che anche i parenti diversi dai figli, dal coniuge o dai genitori possono usufruire di alcune detrazioni fiscali nel momento in cui si apre la successione.

Quando si pagano le spese funerarie, è possibile ottenere una detrazione fiscale IRPEF del 19% su un importo di spesa massimo pari a 1.550 euro. Questa detrazione è regolata dall’articolo 15, comma 1, lettera d, del D.P.R. n. 971/1986.

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Secondo tale disposizione, tale detraibilità è applicabile a qualunque soggetto che sostiene effettivamente la spesa. In sostanza, non importa il rapporto di parentela che il soggetto che sostiene le spese funerarie ha con il defunto, la cosa necessaria è che chi sostiene le spese abbia l’accortezza di renderle tracciabili.

In questo caso basta quindi indicare l’onere sostenuto in fase di compilazione della dichiarazione dei redditi. Il limite di spesa detraibile di 1.550 euro vale per decesso e non per periodo di imposta. Inoltre, esso si applica per intero con redditi non superiori a 120.000 euro.