“Dal Lazio 10.000 dosi di vaccino anti-Covid per l’Africa”, l’annuncio del Presidente della Regione

In questi giorni è su tutti i giornali la notizia della “generosità” della Regione Lazio, e del suo Presidente, che per l’occasione ha stretto la mano di Papa Francesco

vaccini MSF
(Unsplash)

La Regione Lazio si è distinta sin dall’avvio del piano vaccinale per la sua efficienza, tralasciando la breve ma ancora non risolta parentesi dello scorso agosto, quando il portale della regione è stato sequestrato ad opera di ignoti. Ed ora torna ad appuntarsi un’altra medaglia, quella della solidarietà. Negli scorsi giorni Nicola Zingaretti, Presidente della Regione, ha annunciato che 10.000 dosi di vaccino della scorta regionale, prenderanno il volo per l’Africa, a supporto di un piano vaccinale che stenta a diventare reale.

A darne la notizia molte testate nazionali, tra cui Focus on Africa, che sottolinea come ad “oggi il continente africano ospita il 17% della popolazione mondiale, ma sopporta oltre il 24% del carico globale di malattie, e solo il 3% del personale sanitario”. Questa situazione si mostra palesemente come emergenziale. Purtroppo i programmi internazionali Covax, che avrebbero dovuto incentivare l’equa distribuzione dei vaccini in tutto il panorama mondiale sono falliti miseramente, con Israele che si trova già alla quarta dose ed Africa ed India che hanno una copertura esigua anche solo della prima.

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Per cui questa iniziativa della Regione Lazio è sicuramente meritevole, ma va osservata con la misura che deve avere: un gesto giusto e solidale ma non eroico; in fondo la redistribuzione dei vaccini assolve ad un diritto negato, non è certo un regalo. Altrimenti si continuerebbe con la visione distorta dell’Occidente “buono” che salva i poveri bambini africani, retorica aberrante che si auspica rimanga relegata al passato.

La donazione della Regione Lazio vedrà come intermediaria la Comunità di Sant’Egidio, che ha già attivato una campagna nel continente africano per supportare la popolazione nella difficile lotta alla pandemia.

Il presidente di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, commenta: “Da questa pandemia si esce solo insieme, perché il virus non conosce confini e continuerà a rappresentare una minaccia finché i vaccini non saranno disponibili per tutti. È una misura fondamentale di equità e di diritto universale alla salute da attuare con urgenza.