Pensioni, avviso INPS: ecco chi rischia di restituire i soldi

L’assegno pensionistico del mese di gennaio è stato già riscosso dai pensionati a fine dicembre ma attenzione, qualcuno potrebbe restituire i soldi

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(pixabay)

I pensionati d’Italia hanno già riscosso la pensione del mese di gennaio a fine dicembre. La pandemia ha infatti portato Poste Italiane e Inps a siglare un accordo che, di fatto, prevede il ritiro della “pensione anticipata”.

La “pensione anticipata” serve infatti ad evitare che si formino code e assembramenti agli uffici postali dal momento che i pensionati devono recarsi a quest’ultimo seguendo un calendario diviso per giorni e in ordine alfabetico.

INPS, Pensioni: chi rischia di restituire i soldi

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Banconote (Foto Pixabay)

Per quanto riguarda la pensione anticipata di gennaio, questa è stata riscossa dai pensionati italiani dal 27 dicembre 2021 al 4 gennaio 2022. Poiché si tratta esclusivamente di un’anticipazione del pagamento, il diritto al rateo di pensione si matura comunque, per gennaio, il secondo giorno bancabile del mese. Questo significa che, nel caso in cui dopo l’incasso, la somma dovesse risultare non dovuta, l’INPS ne richiederà la restituzione.

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La percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 è determinata in misura pari a +1,7% dal 1° gennaio 2022, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo. Per la liquidazione delle pensioni con decorrenza gennaio 2022, però, l’INPS ha utilizzato l’indice di perequazione disponibile al 15 ottobre 2021, pari all’1,6% per assicurare il rinnovo delle pensione in tempo utile per il 2022. Nel corso del primo trimestre del 2022 sarà effettuata l’elaborazione per la corresponsione delle differenze di perequazione se spettanti.

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Ricordiamo, infine, che con la pensione di gennaio saranno trattenute anche le addizionali regionali e comunali relative al 2021. Queste trattenute sono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Se le trattenute sono effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2022.