Nuovo Decreto anti-Covid, le regole per i non vaccinati ed il Super Green pass

Il Nuovo Decreto è entrato in vigore l’8 gennaio. Una stretta sui vaccini ed il Super Green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro

super green pass
(unaplash)

Al netto di guarigione o esenzioni, da oggi, 8 gennaio 2022, è entrato in vigore l’obbligo vaccinale per tutti gli over 50. Si stima che siano coinvolti circa 2 milioni di italiani nel nuovo Decreto per le misure di contrasto al Covid. L’obbligo implica una sanzione per chi contravviene le regole. E questa è solo la prima tappa. Nelle prossime settimane il vincolo si potrebbe estendere anche agli over 50 che non si sottoporranno alla terza dose, il booster.

Il Decreto legge odierno chiarisce lo spartiacque anagrafico tra chi sarà sottoposto a sanzione e chi no, ma non sono ancora stati messi in luce i nodi centrali attuativi del decreto, ovvero chi saranno gli attori deputati ad effettuare i controlli. Finora il vaglio dei Green Pass è stato affidato a pubblici e privati all’ingresso dei luoghi in cui l’obbligo vaccinale è posto in essere, ma con l’introduzione delle sanzioni vincolate al vaccino, si dovrà riorganizzare il sistema di sorveglianza.

L’infrazione dovrebbe costare circa 100 euro una tantum agli over 50 sprovvisti di vaccino. Ma questa non è l’unica regola imposta dal nuovo Decreto. Dal 15 febbraio scatta l’obbligo di esibire il Super Green Pass sul luogo di lavoro, pena una multa tra i 600 ed i 1.500 euro. Il Super Green pass è vincolato a vaccino o guarigione. Non sarà più valido a tale fine il Green pass base, con tampone antigenico reiterato ogni 48 ore. E dalle parti politiche sorgono proteste e perplessità, sia sull’imposizione stessa, che sulle conseguenze che da essa derivano.

Il Decreto, ed il conseguente accesso ai dati sanitari personali, considerati dati ultra-sensibili, da parte dell’Agenzia delle Entrate, il Garante della privacy dovrà pronunciarsi per decretarne o meno la liceità. Anche se ci si trova in un’emergenza sanitaria rimangono in vigore determinati diritti di provenienza europea, quale quello della riservatezza su alcuni dati personali.

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Nel frattempo anche la campagna vaccinale andrà ritarata in base alle nuove esigenze: dal 10 gennaio il tempo di somministrazione del booster sarà accorciato a 4 mesi (non più 5) dalla seconda dose, e gli over 50 passibili di sanzione avranno tempo fino al 31 gennaio 2022 per rettificare la propria “condizione pass”. E queste novità comporteranno degli squilibri sui piani vaccinali, i cui lavori inevitabilmente si intensificheranno nei prossimi giorni. (Fonte: Ansa)