Bonus Imu 2022: arrivano novità importanti, i dettagli

La nuova legge di Bilancio pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre prevede un Bonus Imu per l’anno 2022-2023. Il nuovo bonus Imu ha l’obiettivo di frenare l’abbandono dei piccoli comuni e quindi la desertificazione economica di alcune realtà territoriali italiane. Vediamo nello specifico di cosa si tratta

Imu casa
Imu (pixabay)

Con la nuova manovra finanziaria il governo Draghi ha previsto un Bonus Imu per tutte quelle piccole realtà che soffrono di perdita di capitale umano, e che quindi hanno delle ricadute negative in termini economici.

Grazie al nuovo Bonus Imu sarà più conveniente aprire attività commerciali in questo tipo di territori che, altrimenti, scomparirebbero nell’arco di qualche decennio.

Nuovo bonus Imu: chi può ottenerlo

Imu e Tari
(Pixabay)

Per evitare l’abbandono dei territori e per incentivare lo sviluppo turistico delle zone che rischiano questo fenomeno è previsto in via sperimentale un nuovo tipo di bonus: si tratta del nuovo Bonus Imu 2022.

Il Bonus Imu 2022 è un contributo per il pagamento dell’imposta municipale propria che grava direttamente sul patrimonio immobiliare dei cittadini. Grazie a questo nuovo contributo statale, questa imposta verrà a costare meno per tutti quelli che potranno accedere al Bonus Imu. Ma chi può ottenerlo?

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Il nuovo Bonus Imu 2022 può essere richiesto da tutti quei soggetti che mantengono o trasferiscono la propria attività in un comune con una popolazione massima di 500 abitanti nelle aree interne. Tale Bonus Imu si applicherà soltanto agli immobili c.d. strumentali: il contributo non potrà essere richiesto per la residenza, il Bonus Imu può essere applicato soltanto a quegli immobili che sono necessari per l’esercizio della propria attività economica.

Bonus Imu 2022 attività strumentali

Come abbiamo già accennato, il Bonus Imu 2022 sarà applicabile soltanto agli immobili strumentali a qualche tipo di attività economica. Si può beneficiare dell’agevolazione fino ad esaurimento fondi: sono previsti 10 milioni di euro per l’anno corrente, altri 10 milioni per il 2023.

Un’altra importante novità presente nella legge di Bilancio è la possibilità per lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli Enti locali di concedere ai cittadini che vogliono avviare attività commerciali nei piccoli comuni immobili di proprietà pubblica non utilizzati in comodato d’uso per 10 anni. Ci sono ancora alcuni punti opachi che, però, verranno chiariti con i decreti attuativi per rendere operativa questa misura.