Assegno Unico, annuncio INPS: chi rischia di perdere gli arretrati

Arriva l’Assegno unico per i figli. Lo comunca l’Inps. L’ente spiega in dettaglio cosa fare e come richiederlo per non perdere soldi

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L’Assegno Unico per i figli sta arrivando. Il Governo è arrivato a questa soluzione dopo anni di bonus una tantum per le famiglie e per la natalità, e dopo l’assegno al nucleo familiare, che da quest’anno non sarà più presente in busta paga. Già dal nome “assegno unico universale” si nota come esso si proponga soluzione definitiva ai problemi delle famiglie con figli.

Dopo qualche mese di assegno ponte, l’Assegno Unico parte da gennaio 2022, o meglio, le richieste iniziano a gennaio 2022. L’Inps comunica che lAssegno unico è un beneficio che riguarda oltre 7 milioni di famiglie per circa 11 milioni di minori e, ad oggi, sono state presentate 266.309 domande che riguardano 427.010 figli.

Con l’arrivo dell’assegno unico sono decaduti i bonus per i figli, per cui si aveva tempo fino al 31 dicembre per farne richiesta. In quest’ultimo caso le famiglie, per un periodo limitato, potranno beneficiare sia dell’assegno unico che dei bonus, ma solo fino a marzo 2022.

Assegno unico, come fare a non perdere gli arretrati

Record di domande per l'assegno ponte per i figli, 250 mila richieste
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L’Inps, in un comunicato stampa, specifica che chi presenterà la domanda per l’assegno unico entro giugno 2022, riceverà tutti gli arretrati da marzo, mese in cui cadranno gli altri benefici che sono stati assorbiti dall’assegno unico. Chi al contrario lascerà passare questa ascadenza, potrà ricevere l’assegno per i figli solo dal mese in cui è stata fatta la richiesta.

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Pasquale Tridico, presidente dell’Inps, dichiara nel comunicato stampa dell’ente datato il 7 gennaio: Lavvio dell’assegno unico, oltre a rappresentare una fondamentale innovazione a favore delle famiglie e della natalità, si realizza con successo grazie al piano di trasformazione digitale adottato dall’Istituto in questi anni e grazie alla piena collaborazione con tutti gli attori professionali e istituzionali. Un lavoro di squadra a beneficio dei cittadini e al servizio delle riforme per la crescita”.