Infrazioni, la multa arriva via email: attenzione all’indirizzo

Ci sono delle importanti novità collegate alle multe o, per meglio dire, alle sanzioni amministrative: arrivano via pec

parcheggio contromano
(Pixabay)

Importanti novità per gli automobilisti italiani che non vedranno più le eventuali sanzioni amministrative arrivare via pec come è accaduto sino ad adesso, a meno che tale indirizzo pec non sia strettamente personale.

Questa motivazione deriva dal fatto che bisogna proteggere la privacy del destinatario dal rischio che, chi lavora con lui, venga a conoscenza della sanzione amministrativa. Vediamo dunque questa importante novità nel dettaglio.

Multe, attenzione all’indirizzo della pec

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Il Garante della privacy, con nota Drp/Ps/147434 del 27 ottobre stabilisce che sulle caselle pec individuate con ricerche massive sull’elenco pubblico Ini.Pec, ossia l’indice nazionale dei domicili digitali delle imprese dei professionisti, non possono più essere inviate le multe per proteggere la privacy del destinatario della sanzione.

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Sempre secondo il Garante, poi, è necessario valutare se la casella è ad uso esclusivo di una sola persona oppure accessibile anche ad altre. In parole povere, dal momento che è impossibile conoscere le abitudini e l’organizzazione del destinatario, il Garante prescrive di evitare la notifica via pec procedendo invece con quella cartacea.

Questo significa che non potranno ricevere le notifiche via pec nemmeno coloro che utilizzano la casella di posta certificata per fini personali. La decisione è arrivata a seguito del fatto che il Garante continuava a ricevere reclami poiché la polizia locale continuava ad effettuare ricerche massive nonostante un primo parere della stessa autorità a cui era seguita un’altra circolare ministeriale.

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Quest’ultima circolare ministeriale vietava le ricerche massive nella sezione Imprese dell’Ini-pec. Quanto alla sezione “professionisti”, la circolare ammetteva le ricerche aggiungendo che occorreva valutare il singolo caso e le modalità di utilizzo del veicolo.

Le cose cambieranno quando sarà attivo l’Indice nazionale dei domicili digitali delle persone fisiche, dei professionisti e degli altri enti di diritto privato non tenuti all’iscrizione in albi, elenchi o registri professionali. In questo modo il professionista avrà la possibilità di registrare un altro indirizzo personale specificando che è per fini personali.