Avviso INPS: via ai controlli, chi rischia di perdere la pensione

Inps, è caccia ai pensionati residenti all’estero. Nuova circolare con indicazioni per capire chi è ancora in vita

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L’Inps in questi mesi ha erogato molti soldi a causa della pandemia. I conti e il bilancio dell’Ente previdenziale sono stati messi a dura prova tra casse integrazioni ordinarie e, soprattutto, Covid. Poi ci sono stati i tanti bonus erogati a varie fasce di cittadini, sempre legati alla crisi dovuta alla pandemia. I conti, insomma, sono stati messi sotto pressioni e non è un caso che il presidente dell’ente Tridico abbia denunciato difficoltà per il futuro visti i dati.

Inps, caccia ai pensionati che vivono all’esteroinps pensionati estero

Su circa 58 milioni di cittadini, infatti, lavorano e versano contributi solo in 28 milioni, pochi per reggere l’intero sistema. Intanto l’ente ha iniziato un’analisi sui conti puntando l’attenzione sui pensionati che risiedono all’estero. Esiste, a quanto pare, il rischio che i destinatari siano defunti e che l’Inps stia erogando assegni non dovuti. Per questo motivo, l’ente ha pubblicato una circolare diretta ai destinatari delle pensioni che risiedono all’estero. In base a questa nota, costoro dovranno dimostrare di essere ancora vivi.

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Per quanto riguarda le modalità, il tutto sarà gestito da Citibank Na, la banca che si occupa per conto dell’Inps delle erogazioni degli assegni di pensione all’estero. La banca provvederà ad inviare dei moduli ai pensionati i quali dovranno compilarli secondo le indicazioni. Saranno, quindi, annotati i dati anagrafici, di residenza e i recapiti tra cui l’email. Inoltre, dopo la spedizione del modulo, sarà cura della banca effettuare l’ultimo e più importante passaggio: la videochiamata.

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I pensionati, infatti, saranno contattati dal personale della banca per la verifica dell’identità attraverso il video. La banca non sarà la sola a poter effettuare questo passaggio determinante. Quest’ultimo, infatti, può avvenire anche tramite il personale consolare. I pensionati avranno tempo 4 mesi, a partire dal 7 febbraio 2022 per concludere l’accertamento.