Inps: 950€ per 12 mesi senza limiti di reddito o età

L’Inps come istituto di previdenza sociale emette dei sussidi a varie categorie di persone. La maggior parte delle volte ci sono limiti di reddito, ma non sempre

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Inps (Foto Adobe)

L’Inps, o meglio, le erogazioni Inps, se togliamo dai conteggi la pensione di anzianità, va a braccetto con l‘Isee, ovvero l’indicatore di reddito che non coinvolge solo la sfera personale, ma tutto il nucleo familiare. Per questo, se si vuole usufruire di bonus, assegni di sussidio o altro, è bene tenere sempre aggiornato il proprio Isee, che a meno che non cambino le condizioni reddituali ha una durata di 12 mesi.

L’Isee, anche ai fini Inps, si deve far compilare da un patronato, e direttamente sul portale dell’ente di previdenza sociale, alla pagina personale, si possono verificare le condizioni soggettive. Ma in alcuni casi, quando insorgono ad esempio patologie che possono compromettere la quotidianità, anche se non sono comunemente associate alla disabilità, si possono chiedere assegni Inps senza limiti di reddito.

Ad esempio, anche se molte persone probabilmente non lo sanno, ci sono tre malattie che danno diritto ad un sussidio:

  • gravi forme di asma potrebbe ottenere il riconoscimento dell’invalidità. In caso di broncopneumopatia asmatiche gravi la Commissione legale INPS attribuisce una percentuale di invalidità pari all’80%;
  • malattie infiammatori croniche intestinali che potrebbero degenerare e provocare stenosi, artriti e colangite sclerosante;
  • l’80% d’invalidità ai pazienti diabetici con complicanze renali, oculari, neurologiche e circolatorie periferiche.

Nei 3 casi sopra citati l’invalidità dura 3 anni, dopodiché si devono aggiornare le documentazioni in attesa di conferma di un nuovo assegno.

Inps, 950 euro al mese con queste malattie 

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(pixabay)

Per alcuni tipi di malattie, in particolare per le menomazioni gravi che compromettono l’utilizzo dei sensi, l’Inps stacca gli assegni anche in assenza di notizie sulla condizione reddituale.

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Nello specifico, ci si riferisce ai casi di menomazione visiva gravissima, ovvero ipovisione alta o cecità completa. Questo tipo di patologie richiede l’indennità di accompagnamento, perché in molti casi l’autonomia è parecchio ridotta, specie se la cecità è associata ad altre patologie. Quindi, senza limiti di reddito o di età l’Inps versa un assegno pari a 938,35 euro.

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A seguito dell’adeguamento all’inflazione a partire dal 2022 vi sarà un lieve incremento per cui l’importo dell’indennità salirà a 954,30 euro. L’ammontare dell’indennità di accompagnamento aumenta del 45% nel caso in cui il richiedente sia un minore cieco assoluto pluriminorato.