INPS: brutte notizie per il bonus caro alle famiglie

La riforma del fisco cammina di pari passo con la semplificazione. Ciò comporterà l’addio ad alcuni sostegni che saranno assorbiti da altri

bonus asili nido
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La riforma del fisco è al centro del lavoro della politica. Tuttavia, questa deve camminare di pari passo con la semplificazione. Il Paese, infatti, ha bisogno di più sostegni e meno tasse in questa fase di rilancio, ma anche di semplificare la burocrazia. Rientra in quest’ultima anche la cancellazione di alcuni bonus o sostegni che saranno assorbiti per rendere il tutto più semplice per i contribuenti.

Addio al bonus asili nido

bonus asili nido
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Si semplifica anche per coloro che devono controllare e per gli intermediari che devono operare le pratiche. Tra questi c’è anche un bonus tanto caro alle famiglie, il bonus asili nido. Nel 2022, infatti, non ci sarà più ma verrà assorbito dall’assegno unico universale. Quest’ultimo è un sostegno diretto alle famiglie per le spese sostenute per i figli a carico. A differenza del passato, si cerca di semplificare dando un sostegno economico diretto alle famiglie e unico.

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L’intenzione, quindi, è quella di eliminare tante voci singole come, ad esempio, il bonus asili nido che rimane, però, in vigore fino al 31 dicembre 2021. L’assegno unico universale porterà dei vantaggi maggiori alle famiglie numerose, con più figli minori a carico. Il precedente sistema, infatti, era penalizzante per i nuclei familiari con più figli a carico. Sarà determinate l’Isee rispetto al passato in cui si faceva riferimento soltanto al reddito percepito e non alla condizione patrimoniale della famiglia.

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L’assegno universale si percepisce dal settimo mese di gravidanza e fino al compimento di 21 anni del figlio a carico. Il numero di famiglie che  percepiranno l’assegno unico arriveranno a 7 milioni. La domanda potrà essere inoltrata da gennaio 2022 ma i beneficiari riceveranno l’assegno a partire da marzo. Il valore va da un minimo di 175 euro al mese a un massimo di 970.