Pensioni, assegno più ricco da gennaio per questi pensionati 

La Corte Costituzionale ha abolito il contributo di solidarietà. Di conseguenza alcuni pensionati avranno un assegno più ricco fino al 40%

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Il tema previdenziale, tra scaglioni, aliquote ed altre voci in capitolo è materia complessa da comprendere per i più. Ma purtroppo, la macchina pensionistica, anche se opera in base a giurisprudenza e leggi di mercato, alla fine ricade inevitabilmente sugli importi degli assegni dei pensionati, quindi è bene comprenderne i motivi.

Innanzitutto con il nuovo anno, come preannunciato da tempo, la Quota 100 darà l’addio alle scene, e non è stato ancora pianificato un provvedimento sostitutivo. Quello che è certo è che il governo è al lavoro per riformare il sistema previdenziale in toto. Ma per ora non ci sono ancora notizie certe.

Coloro che non potranno usufruire della possibilità della pensione anticipata agevolata da Quota 100 si dovranno accontentare di misure transitorie, come lo scivolo dell’Ape sociale che il governo ha promesso ad una platea più ampia.

Ma alcuni pensionati con il nuovo anno vedranno un assegno più ricco, grazie a nuove misure implementate di recente.

Pensioni, a chi è destinato l’aumento per il 2022?

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In realtà l’assegno più ricco non è stimabile in assoluto, ma in senso relativo. La Legge Bilancio 2019 prevedeva un contributo di solidarietà, che sarebbe dovuto durare fino al 2024. Ma la Corte Costituzionale ha messo uno stop. Con la sentenza n. 234 del 9 novembre 2020 ha ridotto la durata della norma a 3 anni. Quindi l’ultimo anno è il 2021, e con il 2022 non ci sarà più il contributo di solidarietà.

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Come già accennato, la pensione più ricca non sarà un’aggiunta, ma una sottrazione di un taglio sull’assegno. Infatti, con l’abolizione del contributo di solidarietà, viene eliminato anche il taglio alle pensioni più ricche. Il taglio era del 15% per pensioni lorde annue tra 100.000 e 130.000 euro ed andava a salire. Nell’ultimo scaglione il taglio era del 40% per le pensioni d’importo superiore ai 500.000 euro.

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Da gennaio, i pensionati con pensioni lorde superiori ai 100.000 euro avranno un assegno più ricco perché senza riduzione del contributo di solidarietà. Da gennaio tutti i pensionati con assegni annui superiori ai 100.000 euro lordi avranno una pensione più ricca.