INPS, 522€ al mese per chi ha avuto un ictus: i dettagli

In Italia chi ha avuto un ictus può ricevere vari aiuti da parte dello Stato. Vediamo quali sono e come richiederli

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Ogni anno in Italia circa 185 mila persone vengono colpite da ictus celebrale. Alcuni di questi ictus hanno esito fatale mentre altri lasciano nella persona colpita una disabilità lieve o moderata. 

Insieme ai tumori e alle malattie cardiovascolari, nel nostro Paese l’ictus rappresenta la terza causa di morte. Come detto, alcune persone hanno come conseguenza dei un ictus una disabilità più o meno grave che compromette non solo la vita del malato ma anche di chi lo assiste. Per questo motivo chi ha avuto un ictus può ricevere aiuti da parte dello Stato.

 

Ictus, le forme di tutela messe in campo dallo Stato

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L’ictus può avere conseguenze più o meno gravi per cui lo Stato ha previsto varie forme di tutela. Nei casi più gravi, una persona che ha avuto un ictus può avere danni cerebrali, l’immobilità, difficoltà nella deglutizione, nel parlare, la perdita di controllo delle funzioni fisiologiche. In questo caso la persona ha bisogno di assistenza continua dal momento che non è in grado di svolgere le normali azioni quotidiane.

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Nei casi gravi, dunque, la persona colpita da ictus può ottenere l’inabilità se ha versato almeno 5 anni di contributi, di cui 3 nell’ultimo quinquennio e 5 anni di anzianità assicurativa. Altrimenti, in mancanza di questi requisiti potrà chiedere la pensione per invalidi civili se non supera il reddito annuo di 16.982,49.

A seconda del grado di invalidità, poi, si potrà richiedere l’assegno ordinario che spetta solo nel caso di un’invalidità riconosciuta nella misura del 67%, purché abbia versato i contributi minimi. Mentre se non ha versato i contributi e si trova in particolari condizioni di bisogno, per ottenere l’assegno avrà bisogno del riconoscimento del 74% d’invalidità.

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Ancora, se la persona colpita da ictus non è in grado di svolgere da sola tutte le normali attività quotidiane, potrà richiedere anche l’assegno di accompagnamento pari a 522,10 euro. Per ottenerlo bisogna prima rivolgersi al medico di famiglia per ottenere il certificato introduttivo con il codice da inserire nella domanda d’accertamento da inviare all’INPS.

Una volta ottenuto il certificato, entro 90 giorni si potrà inoltrare la domanda online all’INPS o mediante enti di Patronato. In seguito l’INPS fisserà la visita presso la Commissione Medica che attesterà i requisiti necessari e redigerà un verbale che trasmetterà all’INPS per il pagamento della prestazione.