Beffa 730: arriva una brutta sorpresa per molti italiani

In arrivo una beffa sul 730 clamorosa per i contribuenti con il governo pronto a fare dei tagli per contrastare l’evasione fiscale. Ecco come

beffa 730

In arrivo una brutta sorpresa per molti italiani che hanno debiti nei confronti dello Stato o dell’Inps. Soprattutto per quel che riguarda la dichiarazione dei redditi, con una beffa sul modello 730 attuata per contrastare l’evasione fiscale. Da quel che sta trapelando dagli ambienti di Palazzo Chigi pare che la decisione del governo non faccia ben sperare.

Soprattutto le categorie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati in chiave dichiarazione dei redditi per mancanza di rimborsi per i debitori anche verso gli altri enti. La “ricetta” dell’esecutivo appare chiara: attraverso la “compensazione” si cercherà di inglobare allo stesso tempo sia i debiti nel credito d’imposta che i crediti da riconoscere al diretto interessato.

Per fare un esempio molto pratico, da un ipotetico credito di 1000 euro derivante da una detrazione presente nel 730 e di un debito di 300 euro si arriva da un bonus complessivo ed automatico di 700 euro calcolato in modo automatico dal sistema. Una novità che permetterà alle casse statali di recuperare in modo diretto le spettanze.

Beffa 730, l’obiettivo del governo

stangata fine estate
(pixabay)

L’obiettivo del governo resta quello di ottimizzare le riscossioni delle spettanze da un lato con questa beffa sul modello 730, ma anche di eludere l’evasione fiscale che da tempo rimane la missione principale anche in periodo di pandemia. Questa norma è stata introdotta dal nuovo articolo 28-ter nel Testo Unico della Riscossione.

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Che come sappiamo farà parte della nuova Legge di Bilancio. Una legge che già fa discutere parecchio e che fa preoccupare anche tutti i debitori nei confronti dello Stato e degli altri enti pubblici. Periodo di stretta, dunque, per stanare i furbetti o meglio gli evasori fiscali che negli anni hanno avuto anche troppa vita facile.

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Come si legge da Il Sole 24 Ore, su 750mila persone che ricevono controlli incrociati sono solo 200 i milioni di euro che tornerebbero nelle casse dello stato su una cifra di circa un miliardo di euro. E che rappresenta l’ammontare dei debiti su queste 750mila persone. Proprio i base a questi numeri si è arrivati a questa decisione.