Irpef: chi si ritroverà 844€ in più in busta paga

In via di definizione il taglio delle imposte previste dal Governo con la discussione degli emendamenti parlamentari

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Banconote (Foto Adobe)

In discussione con i vari emendamenti presentati dal parlamento la legge di bilancio. In particolar modo, si discute sulla parte relativa al taglio delle imposte. Sono 8 miliardi fissati dalla somma della manovra che si aggira intorno ai 25 miliardi di euro. Di questi, 7 saranno dirottati sul taglio dell’Irpef. Ci sarà un vantaggio sia per gli autonomi che per i dipendenti che si vedranno delle buste paga più ricche.

Taglio dell’Irpef, più soldi ai redditi medio alti

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Banconote (Foto Pixabay)

Questo è dovuto al taglio delle detrazioni Irpef che matureranno dal 2022 per effetto, appunto, della riduzione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. I provvedimenti non sono ancora definitivi ma si è delineata già l’ipotesi sui livelli di reddito che si ritroveranno più soldi in tasca. Si tratta, infatti, della fascia di reddito medio alta, ossia quella che si aggira tra i 40mila e i 45mila euro annui. Per costoro, stando ai calcoli del Corriere della Sera, il risparmio in tasse che vuol dire più soldi in tasca sarà di 844 euro annui.

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Man mano poi che si sale con il reddito il risparmio è sempre inferiore. Si va, così, ai 740 euro nella fascia di reddito 45-50mila; seguono 701 in tasca in più per chi guadagna tra 50-55mila; 658 per i redditi tra 55-60mila; 559 euro di risparmio sulle imposte tra 60 e 65mila euro; 427 in in più in tasca tra 65 e 70 mila euro di reddito; 283 euro dai 75 mila euro di reddito annuo a salire.

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Tuttavia, ancora qualcosa può cambiare anche perché le modalità del taglio non sono piaciute alle due tra le principali sigle sindacali. Cigl e Uil hanno, infatti, indetto uno sciopero generale per giovedì 16 dicembre perché dei 7 miliardi previsti in manovra la parte interessata ai redditi più bassi è minima. In sintesi, ai sindacati non sta bene che si dia di più a chi ha di più in questo momento particolare dell’economia del paese.