Pensione minima da 523€: chi può richiederla nel 2022

La pensione minima, come tutti gli assegni, è interessata dall’aumento previsto nel 2022. Ecco i requisiti per accedere

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La pensione minima del 2022 avrà un piccolo aumento frutto della rivalutazione dovuta all’inflazione degli ultimi mesi. La ripresa repentina dei consumi, infatti, ha fatto crescere la domanda di beni più dell’offerta con la conseguenza di un aumento dei prezzi e del costo della vita. Nel caso delle pensioni minime si parla di cifre piccole per le quali è difficile parlare di adeguamento al costo della vita. La pensione minima è la pensione raggiunta dopo il compimento di 67 anni di età non accompagnato da una contribuzione soddisfacente.

Pensione minima 2022: i requisiti

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In sostanza, nel caso in cui i contributi versato al raggiungimento dei 67 anni siano più bassi rispetto al limite minimo di pensione fissato dalla legge, questo viene raggiunto con un’integrazione effettuata dallo Stato. Il limite fissato per il 2022 è di 523 euro mensili. La cifra è stata ritoccata di 8 euro al mese visto che la pensione minima era di 515 euro al mese. L’importo annuo dell’assegno minimo corrisponde a 6799 euro. I requisiti per ottenere la pensione minima sono tre e variano nel reddito se si è sposati o meno:

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occorrono 67 anni di età anagrafica compiuti, 20 anni di contributi versati, reddito non superiore a 6799 euro annui se non si è sposati. Se esistono questi tre requisiti si ottengono 523 euro mensili. Le condizioni sono diverse nel requisito del reddito se il pensionato è sposato. Questi non deve superare i 20.397 euro annui di reddito annuo complessivo della coppia per poter ottenere la pensione minima di 523 euro mensili.

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Infine, Esiste anche la possibilità di avere la pensione integrativa parziale, che corrisponde alla metà dell’importo pieno. Il fattore a fare la differenza è sempre il reddito oltre alla conduzione coniugale. Se si è single, si ha diritto all’integrazione parziale quando il reddito annuo è compreso tra 6799 e 13.598. Se si è sposati, si ottiene l’integrazione parziale se la cifra del reddito annuo della coppia è compresa tra 20.397 e 27.196.