Buste paga, che fine farà il bonus Renzi?

Nel 2022 andrà in vigore la riforma dell’Irpef per le buste paga. Molti dipendenti si chiedono cosa ne sarà del bonus dell’ex premier

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Il Governo è impegnato a definire la riforma fiscale che prevede un taglio dell’Irpef. Il vantaggio arriverà anche per le buste paga che saranno, così, più ricche. C’è ancora molto da discutere perché non è arrivato ancora la definizione della legge. Alcuni sindacati non condividono la distribuzione dei tagli all’Irpef ed hanno annunciato uno sciopero generale. Si tratta di Cisl e Cigl, due tra le sigle sindacali più imponenti.

Riforma fiscale, il destino del bonus Renzi

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Molti dipendenti, alla luce del taglio dell’Irpef in busta paga si chiedono di cosa sarà del bonus Renzi, originariamente di 80 euro e poi incrementato a 100. La risposta è stata data proprio dai deputati impegnati a definire la riforma. Il bonus Renzi non comparirà più nella busta paga ma ciò non significa che verrà cancellato. Esso, sarà assorbito dalla riforma sotto forma di detrazione fiscale dalla busta paga.

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In questo modo sembrerebbe più vantaggioso per i dipendenti in quanto un bonus a parte può sempre essere cancellato mentre è difficile eliminarlo se viene inserito in un contesto generale di detrazione fiscale. Tuttavia, ancora non è davvero chiaro se il tutto porterà ad un vantaggio. In sostanza, non è ancora stato fatto un calcolo per appurare se tra l’inclusione del bonus e il taglio dell’Irpef previsto, le buste paga saranno o meno più ricche rispetto al presente.

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Sarà necessario intanto attendere la definizione della riforma. Si sa che questa favorisce maggiormente i rediti tra 35.000 a 50.000 euro annui. Tuttavia, dalla Commissione Finanze garantiscono che la riforma fiscale porterà vantaggi per tutti, compresi i redditi più bassi finiti nel mirino dei sindacati. La no tax area sarà allargata come primo passo verso un maggiore sostegno ai redditi minori.