Postepay, truffa da 4mila euro con quattro denunciati

La Postepay, la carta di Poste Italiane, torna al centro di una vicenda con una truffa di 4100 euro che si è conclusa, per fortuna delle vittime, con quattro denunciati

(Poste Italiane)

Sono quattro le persone denunciate per una truffa portata avanti su una Postepay. Ad accorgersi che qualcosa non andava l’impiegato di un ufficio postale di Parma.

La vicenda ha come protagonista una Postepay che due persone di origini albanese insieme ad altre due persone originarie di Napoli ma residenti a Genova hanno provato ad utilizzare per prelevare in totale 4100 euro da un conto intestato a due donne. Molto ingegnoso il sistema scoperto dalla Polizia di Parma.

Postepay, truffa scoperta grazie a un vaglia

Allarme campagna di phishing per gli utenti Postepay
Pixabay

A far scattare l’allerta è stato il comportamento di due dei quattro componenti di questa banda improvvisata di truffatori: un 49enne e una 27enne entrambi di origine albanese. I due si sono presentati in posta chiedendo di prelevare dalla Postepay 4100 euro.

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Per mancanza di fondi in cassa, ai due vengono però consegnati solo 2200 euro mentre il resto viene emesso attraverso un vaglia circolare intestato proprio alla 27enne albanese che in teoria risultava proprietaria del conto. Fatta l’operazione, dall’ufficio antifrodi arriva l’alert per possibile truffa. Il giorno dopo quindi, nel momento in cui i due si sono presentati nuovamente per poter intascare i contanti dal vaglia postale, insieme all’operatore dello sportello di Poste Italiane hanno trovato anche una pattuglia della radiomobile di Parma che ha così potuto constatare che si trattava effettivamente di una truffa.

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In totale sono stati denunciati in quattro: oltre al 49enne e alla 27enne sono infatti stati trovati in auto fuori dall’ufficio postale altri due uomini, un 30enne e un 36enne napoletani ma con residenza a Genova. Interrogati sulla vicenda i due albanesi hanno dichiarato di essere stati contattati e di essere stati assoldati dagli altri due napoletani per partecipare alla truffa e che avrebbero percepito fino a 300 euro a testa.