Casalinghe, come ottenere 500 euro dall’Inps

L’Inps ha pensato ad un fondo pensione per le casalinghe che a 57 anni potranno già avere il sussidio previdenziale

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L’Inps sta pensando di risolvere la questione delle casalinghe che non percepiscono pensione dopo aver lavorato per tanti anni alle faccende domestiche. E’ un annoso problema che deve, però, essere temperato dai costi che poi gravano sul bilancio statale. Il problema sembra aver trovato una soluzione. Il Governo ha pensato infatti, ad un fondo pensione per le casalinghe.

Inps, pensione da oltre 500 euro per le casalinghe

Bonus Inps
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Si tratta di un fondo al quale chi vuole può iscriversi pagando 25,80 euro al mese di contributi. Dopo cinque anni, l’idea è quella di permettere già di percepire una pensione. L’età minima per percepirla è di 57 anni. Pure l’aspetto anagrafico, quindi, è molto agevolato rispetto alle pensioni ordinarie. L’importo massimo che si può ottenere con una soluzione del genere è di 570 euro al mese di pensione integrativa.

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Qualora la proposta fosse approvata c’è già il piano per attivare tutta la procedura. L’iniziativa si aggiunge anche ad altre soluzioni che il Governo sta introducendo a sostegno delle donne. Tra queste c’è la recente approvazione del reddito di libertà. Si tratta del sostegno economico previsto dallo Stato per aiutare le donne che subiscono violenze e maltrattamenti.

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E’ un sostegno a favore di donne che hanno già attivato un percorso presso centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni. Esso riguarda sia le madri che le donne senza figli. Inoltre, è possibile anche ottenere il reddito di libertà cumulando il contributo con Naspi o reddito di cittadinanza. La procedura per effettuare la domanda è già attiva dallo scorso 24 novembre.

Il reddito di libertà è un sostegno per la copertura di determinate spese. Si tratta di quella abitativa fino ai contributi per la copertura delle spese scolastiche per i figli minori. L’obiettivo è sostenere l’autonomia della donna affinché possa liberarsi dalla condizione di sofferenza condizionata spesso dalla dipendenza economica dall’eventuale aguzzino.