Libretti Postali, attenzione: in questo caso si perde tutto

I libretti di risparmio presso l’ufficio postale sono un modo molto in uso per depositare il denaro. Ma attenzione a non attendere troppo

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I libretti di risparmio sono un modo tutto italiano per depositare il denaro, specie quelli postali. Il vantaggio è che sono garantiti dallo Stato e non hanno costi di apertura, chiusura, gestione etc.

Le tipologie di Libretti postali ormai sono molti, anche se parecchi sono stati eliminati, come ad esempio i Libretti al portatore, che nei casi più gravi venivano usati per traffici poco leciti. Invece la nominalità di un libretto postale, specialmente con le leggi antiriciclaggio e antievasione fiscale, è diventata essenziale nei movimenti in denaro, sia che si tratti di contante che di moneta elettronica.

Allo stesso tempo la nominalità di un libretto ne garantisce la proprietà, con tutto il suo contenuto. Ma dato che sono gratuiti, può capitare che si aprano dei libretti postali e si lascino lì senza toccarli per parecchio tempo, allora cosa succede?

I libreti postali dormienti che fine fanno?

Sportello Postamat (pixabay)

Come già accennato, non è infrequente che dei risparmi, o dei regali vengano messi su un libretto postale. Specialmente se la cifra di deposito non è ingente, può capitare che rimangano lì fermi per molti anni, o addirittura che vengano dimenticati.

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Questi si chiamano i libretti postali dormienti, cioè quelli che non vengono movimentati dal titolare da più di 10 anni, non sottoposti a procedimenti o blocchi operativi che ne impediscano la movimentazione delle somme e che abbiano un saldo superiore a 100 euro. I libretti postali dormienti, cioè in assenza di richiesta saldo, prelievo o versamento da oltre 10 anni, vengono chiusi da Poste italiane.

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I saldi dei Libretti dormienti vengono trasferiti al Fondo gestito da Consap istituito ai sensi dell’art. 1, comma 343, della legge n. 266/2005 e disciplinato dal Regolamento di cui al D.P.R. 22 giugno 2007 n. 116.