Pensione di cittadinanza, è prevista la tredicesima?

Sono tanti i precettori della pensione di cittadinanza che si chiedono se avranno diritto alla tredicesima. Scopriamolo insieme 

(pIxabay)

Il mese di dicembre porta per tutti i lavoratori dipendenti la tanto attesa tredicesima mensilità, meglio conosciuta con il nome di tredicesima.

La tredicesima spetta anche ai pensionati e sono in molti quelli che si chiedono se farà felici anche coloro che sono beneficiari della pensione di cittadinanza o del reddito di cittadinanza.

Sciogliamo insieme questo interrogativo.

Tredicesima: spetta ai beneficiari della pensione di cittadinanza?

fisco
pixabay

Lo diciamo subito: la tredicesima non spetta a chi percepisce la pensione di cittadinanza o il reddito di cittadinanza. Quindi se a Natale i lavoratori con busta paga e pensionati riceveranno la tredicesima mensilità, questo non sarà valido per i percettori del Reddito, che dall’anno prossimo, inoltre, rischiano anche di subire un taglio del sussidio di 5,00€ per ogni mese.

Leggi anche: Reddito di cittadinanza: chi dovrà ridare i soldi all’Inps

La tredicesima non spetta a chi percepisce il Rdc o la pensione di cittadinanza poiché quest’ultima spetta solo a chi lavora e percepisce uno stipendio, o a chi ha lavorato e adesso riceve la pensione. Il Rdc e la pensione di cittadinanza sono invece misure di integrazione al reddito, quindi è un sussidio di natura assistenziale.

Leggi anche: Busta paga, ecco chi si ritroverà 900€ in più (e non è la tredicesima)

Nonostante la mancanza della gratifica natalizia, coloro che percepiscono queste due misure avranno una ricarica aggiuntiva: l’assegno temporaneo. Questo è possibile per merito del decreto legge n.79 dell’8 giugno 2021. Dal 1° luglio 2021 è stato infatti istituito l’assegno temporaneo, un sussidio “ponte” pensato per chi non può ricevere l’Assegno al Nucleo Familiare, pagato direttamente dal datore di lavoro.

L’assegno temporaneo ai figli è riconosciuto ed erogato dall’INPS e risulta quindi essere compatibile con il reddito di cittadinanza. Dal decreto del 18 novembre, invece, è stato introdotto l’assegno unico ai figli, che entrerà in vigore a marzo 2022, il quale sarà comunque riconosciuto ai percettori del reddito. L’importo sarà quindi calcolato in base al valore dell’ISEE della famiglia.