Pensioni in crescita da gennaio, come calcolare gli aumenti

Nel 2022 saranno rivalutate le pensioni per dare risposta alla forte inflazione con il grande aumento dei prezzi negli ultimi mesi

pensione
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Nel 2022 saranno rivalutate le pensioni per dare risposta alla forte inflazione con il grande aumento dei prezzi negli ultimi mesi. Per quanto riguarda il periodo, gli aumenti delle pensioni saranno concreti a partire da gennaio. Si tratta degli adeguamenti al costo della vita e all’inflazione, tornata forte negli ultimi mesi come non accadeva dal 2012, almeno in Italia.

Pensioni, calcolo aumenti

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Era il periodo successivo alla forte crisi finanziaria del 2008 generata dai mutui facili negli Stati Uniti d’America. Un periodo di crisi meno netta rispetto a quello della pandemia ma più duraturo in termini di ripresa. L’Italia, infatti, uscì da quel periodo nel 2014. Come in quel periodo anche oggi si vive una ripresa dopo una crisi dei consumi e c’è inflazione. E’ una regola che si conferma in economia. La rivalutazione delle pensioni, o perequazione in termini tecnici, si ottiene facendo riferimento all’inflazione. Oggi è arrivata all’1,7%.

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Andando a calcolare gli aumenti, la norma in vigore prevede l’aumento del 100% rispetto all’inflazione per le pensioni fino a quattro volte il minimo. Poi si applicano aliquote al 90% agli assegni che sono fra quattro e cinque volte il minimo di pensione, al 75% per tutte le pensioni più alte. Quindi, dal 2022 a rivalutazione è piena fino a 2mila euro di pensione, scende al 90% sulla quota di inflazione per le pensioni tra 2mila e 2.500 euro ed al 75% sopra i 2.500 euro di pensione.

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Considerando l’inflazione, si stimano aumenti per una pensione di 1500 euro intorno ai 300 euro annui lordi. Si tratta di circa 25 euro al mese lorde. Questo provvedimento del governo si accosta, poi, ad altri introiti che arriveranno per calmierare le tariffe delle bollette energetiche di gas e luce.