Inflazione, rischio stangata da mille euro a famiglia

L’inflazione nel nostro Paese non accenna a diminuire, secondo i dati diffusi dall’Istat per il mese di ottobre siamo arrivati al quarto mese consecutivo in crescita con un +3 % su base annua.

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Cresce ancora l’inflazione che ad ottobre ha fatto registrare +3% su base annua; era dal 2012 che non si registrava un aumento del genere. Gli aumenti maggiori riguardano sicuramente i prodotti energetici ma risultano coinvolti anche gli alimenti e i beni di consumo generici.

E con il periodo di Natale che si avvicina, la situazione per le famiglie diventerà davvero preoccupante. Ed è per questo motivo il Codacons lancia l’allarme, calcolando che l’impatto sulla famiglia media potrebbe arrivare ad essere di mille euro in più di spesa su base annua. L’andamento è decisamente al rialzo e non si prevede nel breve periodo una tendenza diversa.

L’inflazione colpirà il potere d’acquisto delle famiglie

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Quando sale l’inflazione significa che i prezzi per i consumatori finali aumentano e in questi ultimi mesi si è notato innanzitutto un aumento per quello che riguarda i prezzi dei beni energetici che sono cresciuti di quasi il 25% rispetto ai mesi precedenti. Crescendo i beni energetici, sono cresciuti anche i prezzi per i trasporti che segnano un più 2,4%.

Se, tradotto nella vita di tutti i giorni, costa di più il rifornimento dei mezzi che portano i beni, anche i prodotti finiti aumenteranno di prezzo per ammortizzare il costo del trasporto. Nel mese di ottobre sono quindi per esempio cresciuti i prezzi dei beni di un +4,2% in particolare i beni alimentari, per la cura della persona e della casa che sono passati a un +1% e anche tutti quei prodotti che vengono acquistati con una frequenza elevata.

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Queste le parole, giustamente allarmate, del presidente di Codacons Carlo RienziSiamo in presenza di una vera e propria emergenza prezzi, con l’inflazione che ad ottobre si impenna al +3% realizzando una pesante stangata pari a +922 euro su base annua per la famiglia tipo. Si tratta dei valori più alti registrati negli ultimi 9 anni, un andamento al rialzo che conferma purtroppo i nostri allarmi e che proseguirà nelle prossime settimane“.

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Torna quindi lo spettro del Natale futuro: con i prezzi che si impennano, le famiglie italiane si troveranno a spendere anche solo per i beni di prima necessità più di quanto speso l’anno scorso. Sicuramente, quindi, cercheranno di tagliare le spese considerate superflue e questo avrà ripercussioni a cascata sull’economia generale.