Bonus vacanze, si apre lo scontro tra Federalberghi e UNC

Ci sono in ballo oltre 500 milioni di euro rimasti inutilizzati dal bonus vacanze e Federalberghi e l’Unione Nazionale Consumatori hanno idee diametralmente opposte sull’utilizzo di questi fondi

(Pixabay)

Tra Federalberghi e UNC, Unione Nazionale Consumatori, si è aperta la diatriba sull’utilizzo del fondo bonus vacanze rimasto inutilizzato: parliamo di oltre 500 milioni di euro.

Secondo Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, il bonus deve essere destinato agli alberghi sotto forma di taglio della seconda rata dell’IMU e proroga del credito di imposta fino al 31 dicembre 2021 sugli affitti. Di avviso diametralmente opposto Massimiliano Dona presidente dell’Unione Nazionale Consumatori che invece chiede che questo bonus arrivi effettivamente alle famiglie semplicemente spingendole ad utilizzarlo nelle strutture.

Dona fa poi notare come UNC abbia da sempre chiarito la propria posizione riguardo l’inefficacia della misura del bonus vacanze per come è al momento strutturata.

Bonus vacanze: agli alberghi o alle famiglie?

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Tra i tanti bonus e sostegni per far ripartire l’economia nel momento in cui sembrava che la pandemia stesse rallentando è entrato anche il cosiddetto bonus vacanze. La misura però non ha avuto gli effetti sperati almeno in termini di utilizzo dei fondi stanziati e restano al momento inutilizzati oltre 500 milioni di euro.

Un vero e proprio tesoretto che secondo Bocca, presidente di Federalberghi, dovrebbe andare alle strutture ricettive che, secondo una dichiarazione presentata nel comunicato stampa che riguarda proprio l’utilizzo di questi fondi non spesi, sono i veri destinatari di questa misura di sostegno.

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Queste le parole di Bocca: “Con la convinzione che si debba imparare a convivere con gli imprevisti dovuti alla pandemia, siamo pronti a dare il massimo per il comparto con le risorse che gli sono state destinate. La misura dei buoni vacanze, concepita specificatamente per gli hotel e non completamente utilizzata dalle famiglie italiane, ha prodotto un tesoretto di oltre 500 milioni di euro. Sarà fondamentale per il settore ricettivo che tali risorse vengano indirizzate subito alle più urgenti necessità delle nostre imprese“.

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Diversa l’opinione dell’Unione Nazionale Consumatori che nelle parole del suo presidente Massimiliano Dona chiarisce che invece “sono i clienti i legittimi destinatari e beneficiari del provvedimento del bonus vacanze e, solo indirettamente, gli alberghi“. Dona ha poi proseguito sottolineando come l’associazione abbia sempre sostenuto che il bonus ha bisogno di un cambio a livello di meccanismo delle richieste per poter essere davvero efficace e rilancia chiedendo IVA azzerata per le prossime vacanze di Natale e fino alla befana.