Busta paga, ci saranno delle diminuzioni con l’assegno unico?

I lavoratori dipendenti che percepivano gli assegni al nucleo familiare in busta paga non lo avranno più. Ci sarà l’assegno unico erogato dall’Inps

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La legge delega al governo approvata lo scorso marzo ha comportato un riassestamento dei sistemi dei bonus. In particolare per ciò che riguarda gli assegni al nucleo familiare, le modifiche saranno sostanziali.

Innanzitutto la platea di beneficiari si è allargata. L’assegno unico partirà da gennaio, ma nel frattempo è stato stabilito un assegno ponte temporaneo.

Ne sono beneficiari i lavoratori dipendenti, gli autonomi, le mamme dal settimo mese di gravidanza ed i figli maggiorenni a carico che studino, frequentino corsi di avviamento professionale, svolgano il servizio civile o abbiano un reddito basso. Ovviamente, in quest’ultimo caso l’importo sarà ridotto.

La riforma sul bonus per le famiglie da una parte avvantaggia una parte maggiore della popolazione, dall’altra però potrebbe causare dei problemi in busta paga.

Finora, l’assegno al nucleo familiare si trovava direttamente in busta paga, e veniva elargito dal datore di lavoro. Dalla riforma in poi, ed ufficialmente da gennaio, l’Inps è l’ente incaricato dei versamenti, per cui si tratta di due pagamenti distinti.

Cosa cambia in busta paga con l’assegno unico

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Per spiegare bene la situazione, il Sole 24h fa un esempio: “Un genitore a tempo indeterminato con reddito superiore a quello del coniuge, due figli minori di cui uno con meno di tre anni (reddito da lavoro dipendente 22.750 euro, reddito familiare 40.700 euro), potrebbe trovarsi a fine gennaio una busta paga più leggera di circa 293 euro a causa dell’eliminazione di circa 143 euro di detrazioni al 100% per i due figli a carico e 75 euro di Anf, maggiorati di altrettanti 75 circa per effetto del decreto ponte 79/2021”.

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Per essere più chiari, il problema della busta paga è rappresentato dal doppio versamento.

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Il datore di lavoro versa lo stipendio, e l’Inps l’assegno unico. In teoria è la stessa cosa, ma se i tempi non sono raccordati, le famiglie potrebbero trovarsi con le cifre del bonus in ritardo.